Ingerenza del MIUR sulla decisione, per inserimento in gae dei diplomati magistrale, dell’adunanza plenaria?

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ricorso-tar-newwww.informazionescuola.it – COMUNICATO STAMPA – Il 16 Novembre del 2016 era un giorno da tempo aspettato dai diplomati magistrale abilitati ante 2001/2002 per la decisione di merito che avrebbe dovuto emettere l’adunanza plenaria del consiglio di stato.

Purtroppo questo giorno si è concluso con una fumata nera e con l’illusione dei diplomati magistrale di essere finalmente inseriti nelle tanto sospirate graduatorie provinciali ad esaurimento, senza piu’ alcuna riserva che impedisca loro di stipulare contratti a tempo determinato o indeterminato.

In sostanza i giudici della plenaria avrebbero dovuto decidere se i diplomati magistrali hanno il diritto di stare in Gae in virtù del valore abilitante del loro titolo. Decisione, peraltro, che avrebbe confermato nel merito quanto già deliberato  dai medesimi giudici in fase cautelare,cioè il loro diritto soggettivo ad essere inseriti a pieno titolo nelle gae.

Ricordiamo che,dopo l’inserimento di tali docenti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto,avvenuto con decreto del Presidente della Repubblica 25 marzo 2014 (di parziale accoglimento di un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica), nel quale era stato formalizzato il parere del Consiglio di Stato 5 giugno 2013, sezione II, che aveva riconosciuto, a tutti gli effetti di legge, il valore abilitante del diploma magistrale, ai sensi del decreto del Ministro della pubblica istruzione del 10 marzo 1997, per i diplomati magistrali, con titolo conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, che hanno ottenuto pieno diritto all’inserimento nella graduatoria ad esaurimento (Gae); ribadiamo che, in virtu’ di tale riconoscimento del valore abilitante del titolo conseguito,non avrebbero dovuto esserci piu’ dubbi sulla questione e, conseguentemente, non avrebbero dovuto esserci dei giudici a sentenziare l’ingresso di tali docenti  in gae,ma avrebbe dovuto essere lo stesso ministero dell’istruzione,attualmente capitanato dalla ministra Giannini,ad adottare un provvedimento che  valido per tutti tali docenti al fine di porre fine alle disparità di trattamento che,attualmente,vivono i docenti precari diplomati magistrale ante 2001/2002.

Purtroppo,ieri,l’adunanza plenaria,fissando dapprima un’udienza per gennaio 2016, poi posticipata a maggio 2016, poi anticipata al 27 aprile 2016 ed, infine, rinviata al 16 novembre del 2016, ha preferito rinviare, a data da destinarsi,presumibilmente fra circa 60 giorni, l’emanazione delle sua decisione, in attesa che si risolvi il contenzioso sul regolamento di giurisdizione, ossia per decidere se la questione di inserimento nelle graduatorie ad esaurimento dei diplomati magistrale ante 2001/2002 sia di competenza del giudice del lavoro o del tribunale amministrativo regionale.

Ovviamente, le conseguenze di tale rinvio riguarderanno tutti i diplomati magistrali inseriti con riserva, grazie a provvedimenti cautelari emessi dal tar, qualora la decisione sul regolamento di giurisdizione dovesse essere emessa a favore dei giudici del lavoro, poiché, tutti gli inserimenti dei docenti, effettuati con riserva dal tar, sarebbero annullati.

Tale decisione creerà, pertanto, una situazione per cui, a parità di titolo, una parte dei diplomati magistrali che ha già ottenuto una sentenza passata in giudicato è in gae e, un numero altrettanto elevato di diplomati magistrali vantanti lo stesso titolo, verrà a trovarsi fuori, solo per una questione di tempo nell’aver effettuato il ricorso.

Per poi non dimenticare la situazione di grande ingiustizia che continuano a subire tutti quei docenti che,a seguito di provvedimenti positivi del giudice,sono stati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento,sia pur con riserva, e chi, pur con lo stesso diritto soggettivo posseduto,si trova fuori dalle suddette graduatorie provinciali ad esaurimento per il semplice motivo di aver subito una decisione negativa del giudice interpellato.

E’ facile comprendere quali siano le conseguenze di questa vicenda: non solo i docenti precari coinvolti,ma i cittadini tutti, iniziano ad avvertire un senso di sfiducia sul ruolo della magistratura italiana,organo terzo,indipendente e scevro da ingerenze politiche per definizione giuridica. Inoltre,sui social network, si apprende la notizia che il Miur, grazie ai suoi avvocati di stato, abbia inviato una missiva ai giudici dell’adunanza plenaria allo scopo di  rinviare ulteriormente la decisione per l’inserimento in gae dei diplomati magistrale ante 2001/2002.

Possiamo,pur con enorme sforzo, comprendere la ragione che ha portato i giudici dell’adunanza plenaria a rinviare la suindicata decisione,quella cioè di evitare un conflitto di giurisdizione fra organi costituzionali(cioè’ fra un ministero che non vuole inserire i diplomati magistrale in gae e che il diritto ormai l’hanno maturato danni e la magistratura che, invece, sembra essere di orientamento contrario) ma non riusciamo a comprendere l’ingerenza di un organo costituzionale,qual è il ministero dell’istruzione, sull’organo magistratura.

Qualcosa non torna, ed è per tale motivo,anche allo scopo di non alimentare congetture al riguardo, che il gruppo facebook dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento chiede ai deputati, sia del senato che della camera del parlamento, di presentare una interrogazione a risposta in commissione nel corso della quale il ministro Giannini,ad personam, dia spiegazioni sui motivi dell’invio della lettera,per il tramite dell’avvocatura di stato, al consiglio di stato per il rinvio della decisione di merito dell’adunanza plenaria.

Avv. Anna Fasulo

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