Assegnazioni provvisorie 2017: Tutte le precedenze in ordine di priorità e le condizioni per averne diritto

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certificazione-inglese1Professionisti Scuola Network, in vista della prossima apertura della funzione di Istanze online relativa alla presentazione delle domande di assegnazione provvisoria, propone una scheda di approfondimento relativa all’art 8 del CCNI 2017 relativo alle assegnazioni provvisorie, in particolare alla parte dove vengono specificate le precedenze .

Ricordiamo che i termini per la presentazione delle domande di AP sono i seguenti

INFANZIA E PRIMARIA: dal 10 al 20 luglio

SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO: dal 24 luglio al 2 agostoperfezionamento3

Ecco dunque come sono ordinate le precedenze previste dal CCNI per le assegnazioni provvisorie 2017:

 

l.PERSONALE CON GRAVI MOTIVI DI SALUTE

  1.   a)   Docenti non vedenti
    b)    Docenti emodializzati

Il.PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI OTTO ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NELLA SCUOLA O ISTITUTO DI PRECEDENTE TITOLARITÀ  (SOLO AP PROVINCIALE)

  1. c)     personale docente che, a partire dall’a. s. 2009/2010 e/o successivi, chiede il rientro nella scuola di precedente titolarità, trasferito quale soprannumerario a domanda condizionata ovvero d’ufficio(senza aver presentato domanda) nell’anno scolastico a cui si riferiscono le operazioni, e che abbia richiesto di essere utilizzato nella scuola di precedente titolarità.ecampus-home

 

III.PERSONALE CON DISABILITA’ E PERSONALE CHE HA BISOGNO DI PARTICOLARI CURE CONTINUATIVE

 

  1.  d)  Personale docente con disabilità di cui all’art. 21 della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601  del D.L.vo n. 297/94,cioè persona con handicap (art. 3 comma 1) E con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni ascritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella “A” annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648.  Detto personale può usufruire di tale precedenza solo all’interno e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza almeno una scuola del comune di residenza;
       e)   Personale docente (non necessariamente disabile) che ha bisogno per gravi patologie di particolari cure a carattere continuativo (ad esempio chemioterapia); detto  personale ha diritto alla precedenza per tutte le preferenze espresse nella domanda, a condizione che la prima di tali preferenze sia relativa ad una scuola del comune in cui esista un centro di cura specializzato;
  2.   f)    Personale docente appartenente alle categorie previste dal comma 6 dell’art. 33 della legge n. 104/92, (disabile in situazione di gravità ) richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94; detto personale può usufruire di tale precedenza solo all’interno e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a condizione che abbia espresso come prima preferenza almeno una scuola del comune di residenza;banner-certificazione-inform-new

 

IV.ASSISTENZA

  1.  g)personale docente destinatario dell’art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92 che siagenitore, anche adottante o chi eserciti legale tutela (non vale l’amministratore di sostegno), di soggetto con disabilità in situazione di gravità. Qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili, viene riconosciuta la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità.
  2. h)   personale docente destinatario dell’art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92 che  siaconiuge o parte dell’unione civile di soggetto con disabilità in situazione di gravità

i )  personale docente solo figlio/a individuato come referente unico che presta assistenza al genitore; tale condizione di referente unico, deriva dalla circostanza – documentata con autodichiarazione- che il coniuge o eventuali altri figli non sono in grado di effettuare l’assistenza al genitore con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.

 

  1.  l)   ai sensi dell’art. 42 bis del D.lgs 151/01 lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole. Ai sensi del D.lgs 80/15 sono presi in considerazione i figli che compiono i sei  anni tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento. In caso di adozioni e affidi, i sei anni si intendono dall’ingresso del minore in famiglia
  2. m)    lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età superiore a sei anni e inferiore a dodici anni limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Sono presi in considerazione i figli che compiono i dodici anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento. In caso di adozioni e di affidi, i dodici anni si intendono dall’ingresso del minore in famiglia.
  3.  n)    personale docente destinatario dell’art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92 che sia unico parente o affine entro il secondo grado ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge o parte dell’unione civile della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (nella sola condizione di assenza di parenti o affini di grado inferiore) o unico affidatario di persona con disabilità in situazione di gravità; tale unicità, deriva dalla circostanza – documentata con autodichiarazione – che eventuali altri parenti o affini non sono in grado di effettuare l’assistenza al soggetto con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.

La precedenza è riconosciuta a condizione che si indichi almeno una scuola del comune (di assistenza) prima di indicare preferenze relative a scuola di altri comuni. Il domicilio dell’assistito,  qualora sia  in comune differente, è considerato al pari della residenza. Non si ha diritto alla suddetta precedenza qualora si richieda l’assegnazione provvisoria per altro familiare che abbia eletto il domicilio in comune diverso dall’assistito.

l requisiti debbono sussistere entro la data di presentazione della domanda e la documentazione deve essere prodotta entro la medesima data.

La suddetta autodichiarazione di esclusività non è necessaria laddove il richiedente la precedenza sia il coniuge o parte dell’unione civile o il genitore ovvero l’unico parente o affine e che convive con il soggetto con disabilità. Tale precedenza è riconosciuta anche qualora la certificazione attestante la gravità della disabilità dichiari il soggetto con disabilità “rivedibile” purché sia certificata l’esigenza di assistenza permanente, continuativa e globale (art. 3, comma 3, legge 104/92) e la durata del riconoscimento travalichi l’inizio dell’anno scolastico per il quale viene disposta l’utilizzazione o l’assegnazione provvisoria

 

  1. V.PERSONALE CESSATO A QUALUNQUE TITOLO DAL COLLOCAMENTO FUORI RUOLO
  2. o)   personale di cui all’art. 2 comma 1 lettera c).

 

  1. VIPERSONALE CONIUGE DI MILITARE O DI CATEGORIA EQUIPARATA
  2. p)    il coniuge convivente del personale militare, del personale che percepisce indennità di pubblica sicurezza e del personale di cui all’ art. 17 della L. n. 266 del 28.7.1999 e dell’art. 2 della L. n. 86 del 29.3.2001 e successive modifiche e integrazioni.

Il docente può usufruire di tale precedenza all’interno e per la provincia in cui è ubicato il comune nel quale è stato trasferito d’ufficio il coniuge o parte dell’unione civile, ovvero abbia eletto domicilio all’atto del collocamento in congedo, a condizione che abbia espresso come prima preferenza una  o  più  istituzioni scolastiche comprese nel predetto comune.

In mancanza di istituzioni scolastiche richiedibili, va indicata una istituzione scolastica relativa al comune viciniore con posti richiedibili

 

VII. PERSONALE CHE  RICOPRE CARICHE  PUBBLICHE  NELLE AMMINISTRAZIONI    DEGLI ENTI LOCALI

 

  1.  q) Il personale chiamato a ricoprire cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali a norma dell’art. 18 della legge 3.8.1999 n. 265 e del D.L.va 18.8.2000, n. 267, durante l’esercizio del mandato, ha titolo alla precedenza purché venga espressa come prima preferenza la sede ave espleta il proprio mandato amministrativo ovvero la sede viciniore, qualora nella predetta sede dove esercita il mandato non esistano scuole richiedibili. Tale condizione deve sussistere al momento dell’effettuazione delle operazioni, pena il mancato accoglimento della domanda di assegnazione provvisoria

VIII.  PERSONALE CHE RIPRENDE SERVIZIO AL TERMINE DELL’ASPETTATIVA SINDACALE  DI CUI ALC.C.N.Q. SOTTOSCRITTO IL 7/8/1998

 

  1.   r)   Il personale che riprende servizio al termine dell’aspettativa sindacale di cui al C.C.N.Q. sottoscritto il 7/8/1998 ha diritto alla precedenza nella fase delle assegnazioni provvisorie interprovinciali per la provincia ave ha svolto attività sindacale e nella quale risulta domiciliato da almeno tre anni.

Il possesso del requisito per beneficiare della predetta precedenza dovrà essere documentato mediante  dichiarazione   sotto   la   propria   responsabilità,   redatta   ai  sensi   delle   disposizioni contenute nel D.P.R. 28.12.2000, n. 445 e successive modifiche e integrazioni.

Fonte Professionistiscuola.it

 

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