Registro elettronico, connessioni internet lente e tablet personali per la compilazione

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Sta riscuotendo molto interesse il questionario proposto da La Tecnica della Scuola in merito al registro elettronico a scuola, che ha aperto un dibattito molto intenso su un tema fra i più discussi degli ultimi anni.
Tuttavia, in attesa di fornire i risultati della nostra rilevazione, sono emersi interessanti commenti sulla nostra pagina Facebook, che raccontano già una parte della storia riguardante l’uso del registro elettronico.

Corsi di Perfezionamento 2017-2018Connessione lenta e pc non funzionanti

Dai commenti emerge subito una certezza: le scuole hanno serie difficoltà dal punto di vista della connessione internet e, a quanto pare anche degli strumenti. Infatti la maggior parte dei docenti che si sono chiamati in causa hanno lamentato proprio queste problematiche: “Computer obsoleti, internet lento. E’ solo una presa in giro”, “Connessione lenta, pertanto spesso e volentieri non si riesce ad ottemperare a tutti gli obblighi previsti in tempo reale. Ciò, diminuisce di molto il tempo a disposizione del docente per la propria personale lezione”, “Non abbiamo pc per noi. Dobbiamo usare quello personale. Se si guasta sono problemi nostri e noi precari non abbiamo neanche il contributo dei 500 euro. Meglio il cartaceo”.

Stando a quanto riferito dai nostri lettori, la situazione sarebbe grave in alcuni casi, specie per quanto riguarda la mancata compilazione del registro elettronico in tempo reale: infatti tale compilazione in tempo reale è obbligatoria, in quanto la legge impone al pubblico ufficiale, nell’esercizio delle sue funzioni, di documentare tempestivamente i fatti e gli atti e nel caso dei docenti ciò che accade nella classe durante la lezione è un fatto e un atto che va immediatamente registrato.

Colloqui con i genitori con gli strumenti personali

Di conseguenza, capita frequentemente, che i docenti debbano utilizzare i propri strumenti e le proprie connessioni per aggiornare in tempo reale i voti o le assenze. Ma soprattutto, in base a quanto riferito dai nostri lettori, sembra essere prassi comune utilizzare i propri tablet o smartphone durante i colloqui con i genitori:  “Quando hai i colloqui, difficilmente hai un pc a disposizione. Quindi o ti porti un tablet personale o devi aver preparato prima delle stampe del registro”. Oppure: “10/15 minuti almeno x lezione xche si connetta, che firmo, metto le assenze, le uscite anticipate i ritardi le note. Non ne parliamo proprio poi se, entro in classe e devo interrogare e la rete non funziona. Con i genitori???? Il tablet personale. Ed ora mi divertirò agli scrutini ( che dovrebbero essere più “veloci”) a giocare a tris aspettando la proiezione dei voti sulla lim in assenza di connessione”.

Anche in questo caso, si andrebbero a prefigurare delle irregolarità e non di poco conto: infatti, è bene ricordare che nessun insegnante può essere obbligato a utilizzare i propri strumenti per la compilazione degli atti della scuola, come il registro elettronico.

FONTE: https://www.tecnicadellascuola.it/registro-elettronico-connessioni-internet-lente-tablet-personali-la-compilazione

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