Il CDS ha stabilito che gli alunni potranno portare il panino da casa

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L’aspra polemica degli scorsi anni circa il pasto che gli studenti potevano consumare a scuola durante la ricreazione ha trovato la parola fine. Il Consiglio di Stato ha sancito che gli alunni potranno portarsi da casa sia sia il panino che addirittura un pasto caldo.

Si è finiti al CDS dopo che 50 famiglie di Benevento avevano impugnato il provvedimento del comune che vietava loro di fornire i propri figli del pasto preparato a casa. Le famiglie campane si erano appellate al TAR che le aveva dato ragione. Il comune aveva presentato appello al CDS che nei primi giorni di settembre ha confermato l’orientamento del TAR.

Gli studenti potranno consumare a scuola il pasto preparato dai genitori

La sentenza senza dubbio avrà dei risvolti anche a livello nazionale. Intanto il MIUR aveva già provveduto ad emanare la circolare n. 348 del 3 marzo 2017 che dava la responsabilità ai dirigenti scolastici di verificare se il pasto preparato dai genitori rispettava tutte le regole igieniche e nell’eventualità tali regole non fossero rispettate di “adottare una serie di consequenziali cautele e precauzioni”. Insomma i DS Corsi di perfezionamentodovevano trasformarsi in una sorta di medico sanitario vecchio stile, senza peraltro averne le competenze.

Quali regole devono rispettare le famiglie?

Le famiglie nel confezionare il pasto ai propri figli dovranno tuttavia avere cura di sia nel conservare al fresco i vari ingredienti, sia nel trasporto a scuola. Va da sé che i cibi sottoposti a calore rischiano di andare a male e possono poi causare tossinfezioni alimentari. Sarebbe opportuno l’utilizzo di un contenitore in vetro oppure quelli in plastica destinati appunto agli alimenti contenuti poi in una borsa frigo con del ghiaccio sintetico che mantenga bassa la temperatura della pietanza.

 

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