Con l’avvicinarsi della scadenza per l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), fissata per il 16 marzo 2026, molti docenti si interrogano sulla corretta modalità di dichiarazione del servizio in corso. Il dubbio principale riguarda chi ha già maturato il punteggio massimo annuale (i fatidici 12 punti) prima della chiusura delle istanze: quale data indicare come termine del servizio?
La “strategia” del punteggio pieno
Secondo quanto emerso durante l’ultimo question time di OrizzonteScuola, la gestione della data di fine servizio è meno rigida di quanto si possa pensare, ma richiede una scelta strategica per evitare adempimenti burocratici nel periodo estivo.
Se alla data del 16 marzo il docente ha già accumulato almeno 166 giorni di servizio (soglia minima per ottenere il massimo del punteggio), le opzioni sono due:
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Data di inoltro della domanda: indicare il giorno esatto in cui si preme il tasto “invio”.
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Data di scadenza (16 marzo): indicare il termine ultimo previsto dall’ordinanza.

In entrambi i casi, il servizio viene caricato “a pieno titolo”. Questo significa che il punteggio viene consolidato immediatamente e il docente non dovrà più preoccuparsi di riaprire l’istanza a giugno.
Il vantaggio di evitare la “Riserva”
La questione si fa più delicata per chi non ha ancora raggiunto i 12 punti o deve far valere l’annualità di servizio per requisiti specifici (come l’accesso alla seconda fascia sostegno). In questo caso, è necessario inserire il servizio “con riserva”, indicando come data di fine la scadenza naturale del contratto (es. 30 giugno).
Tuttavia, come sottolineato dall’esperta Sonia Cannas, questa strada comporta un obbligo preciso: lo scioglimento della riserva tra giugno e luglio. Se il docente dimentica di confermare l’avvenuto servizio in quella finestra temporale, il sistema calcolerà il punteggio solo fino al 16 marzo, con il rischio di perdere punti preziosi.
Il consiglio degli esperti: Per chi ha già i 12 punti in tasca, la scelta più cautelativa è chiudere il servizio al 16 marzo. Non essendoci la possibilità di accumulare più del punteggio massimo, questa mossa “blinda” la graduatoria ed evita le insidie delle scadenze estive.
Verso il 16 marzo
Mentre il Ministero lavora all’integrazione del Fascicolo Digitale, resta fondamentale per i supplenti monitorare i propri certificati di servizio. La piattaforma, in questa fase sperimentale, richiede ancora massima attenzione nella compilazione manuale per evitare errori che potrebbero compromettere la posizione in graduatoria per il prossimo biennio.

