Mobilità 2017:manca ancora l’ok da Mef e Funzione Pubblica. Situazione in stallo per chiamata diretta

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certificazione-inglese1Chi aveva pronosticato che oggi si sarebbe chiusa la partita ha evidentemente cantato vittoria troppo presto”. A pronunciare queste parole, il coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, Rino di Meglio.

Purtroppo anche questa mattina l’incontro tra sindacati e tecnici del ministero, sull’avvio delle operazioni di mobilità di tutto il personale della scuola per il prossimo anno scolastico 2017-2018, si è concluso con un ennesimo nulla di fatto e toccherà attendere la prossima settimana, quando si svolgerà un ulteriore confronto, per arrivare forse al termine della trattativa.

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Ad oggi – comunica la Flc Cgil in una nota- non ci sono ancora notizie sui tempi per la certificazione da parte di Funzione Pubblica sulla pre-intesa della mobilità del 31 gennaio scorso e, quindi, non è possibile fare previsioni sulle date per la presentazione delle domande. Non è stato invece affrontato il secondo punto all’ordine del giorno, ovvero la prosecuzione del confronto sulle modalità e procedure per il conferimento degli incarichi triennali da ambito a scuola, confronto che è stato rinviato al prossimo martedì 14 marzo 2017. Si ricorda, così come previsto sia nell’accordo politico del 29 dicembre 2016, che nella dichiarazione congiunta allegata alla pre-intesa riguardante il Ccni sulla mobilità del 31 gennaio 2017, tale accordo dovrà essere sottoscritto contestualmente alla sottoscrizione definitiva della pre-intesa.

 

A questo punto “il forse è d’obbligo – commenta Gilda degli Insegnanti- proprio perché a viale Trastevere non è ancora giunta la certificazione dell’ipotesi di contratto da parte della Funzione Pubblica e del Mef.

E oggi, nonostante fosse all’ordine del giorno, il nodo della chiamata diretta non è stato affrontato. Più si allungano i tempi per la chiusura del contratto più si fa concreto il rischio che le operazioni della mobilità partano in forte ritardo, con tutte le conseguenti ripercussioni negative che subirà l’avvio del prossimo anno scolastico”.

 

“Non è più possibile continuare con questi incontri inconcludenti e inutili”  commenta il segretario nazionale di Uil-Scuola Pino Turi.

“Considerato che continuare a discutere con i tecnici del Ministero non produce risultati apprezzabili, ho già assunto l’iniziativa di chiedere che la trattativa si sposti a livello politico”.

Da quanto si apprende la Ministra Fedeli si è detta disponibile ad incontrare i sindacati al più presto.

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