Supplenze in Sicilia complete entro il 18/9

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Si è riaperta la scuola e, come nel resto d’Italia, anche il capitolo supplenze in Sicilia è al centro dell’attenzione, con insegnanti sotto organico mentre iniziano i primi casi di contagio nelle scuole. Mancano all’appello soprattutto moltissimi docenti di sostegno, così come denuncia il sindacato Anief, che solo a Palermo individua una carenza di circa 800 insegnanti. A Pantelleria, ancora, la carenza di personale scolastico starebbe causando numerosi disagi.

Secondo gli esponenti politici la situazione delle supplenze in Sicilia è sotto controllo ed entro poche ore tutte le cattedre rimaste vuote saranno coperte. In questi giorni infatti gli Ambiti territoriali hanno comunicato l’assegnazione delle risorse di organico aggiuntivo. Si tratta di un investimento complessivo per il personale della scuola di 154 milioni di euro, che in termini di organico corrispondono a oltre 6.500 docenti in più. Considerando i posti in deroga per il personale Ata, i posti di deroga per i docenti di sostegno e i posti relativi all’organico aggiuntivo si tratta di un incremento rispetto all’anno scolastico 2019/20 di oltre diecimila unità.

A darne notizia è il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Stefano Suraniti, che ha spiegato gli interventi messi in campo a livello regionale per far fronte all’emergenza sanitaria e garantire la ripartenza delle lezioni in totale sicurezza: “Negli ultimi sei mesi, in Sicilia, sono stati finanziati interventi per edilizia leggera, l’acquisto dei banchi monoposto e la locazione di spazi aggiuntivi da parte degli enti locali. Entro il 18 settembre è previsto il completamento delle operazioni di conferimento di supplenza nelle province siciliane attraverso l’utilizzo delle nuove graduatorie provinciali”.

Suraniti, che proprio oggi ha iniziato a fare visita alle scuole, cominciando con le sezioni ospedaliere dell’Ic «Nuccio» e del Liceo «Benedetto Croce», ha anche fatto gli auguri a insegnanti, presidi, personale Ata, lodandoli per l’impeccabile lavoro fin qui svolto per la ripresa delle attività didattiche in presenza e in sicurezza.

 

Fonte: La Sicilia

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