(webOd) ROMA. CISL SCUOLA. Controlli di sicurezza nelle scuole, cosa dice la circolare inviata ai Prefetti dai Ministri dell’Istruzione e dell’Interno.
La CISL Scuola ha comunicato oggi, giovedì 29 gennaio, che è stata firmata congiuntamente dal Ministro dell’Istruzione e del Merito e dal Ministro dell’Interno, è stata inviata ai Prefetti e agli Uffici Scolastici Regionali la circolare relativa alle “Misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e di contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici“.
Ai Prefetti viene richiesto di convocare, d’intesa con i Dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali, apposite sedute del “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica“, quale “luogo di analisi e sintesi delle coordinate generali dell’attività di vigilanza e controllo, secondo un indirizzo unitario che tenga conto delle priorità emerse e delle esigenze rappresentate”.
Ai Comitati, afferma la circolare, “potranno partecipare anche i referenti delle strutture sanitarie e dei servizi sociali e anche quelli di altre realtà istituzionali e territoriali interessate al fine di pervenire auna conoscenza condivisa delle problematiche provinciali”.
Per quanto attiene al tema dei controlli di sicurezza, che ha avuto ampio risalto sui mezzi di informazione dopo le tragiche vicende della Spezia, la circolare dispone che in sede di Comitato si possa valutare l’adozione di diverse modalità di intervento. In particolare:
- per gli istituti che presentano profili di criticità (e anche di comportamenti violenti all’esterno della scuola, spaccio di stupefacenti, atti di bullismo) si potrà prevedere una temporanea inclusione nei “Piani di controllo coordinato del territorio“, con l’attivazione di opportuni controlli mirati;
- per le situazioni più gravi, previa intesa e su richiesta dei Dirigenti Scolastici delle scuole interessate, si potrà prevedere l’impiego di strumenti di controllo agli accessi degli edifici scolastici, incluso il ricorso a dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici (se ritenuto necessario a prevenire il possesso o l’introduzione di armi).
Viene, altresì, previsto un sistema strutturato di monitoraggio che, in prospettiva, consenta di verificare le ricadute delle misure adottate, valutandone anche la rispondenza alle esigenze evidenziate dal territorio. …- così come comunicato il 29.01. 2026 da www.cislscuola.it (fonte notizia) dove si può continuare a leggere altro ancora


