Vademecum 2026 sul CCNL Scuola: le regole per ferie, aspettative e permessi retribuiti. Guida pratica per difendere i propri diritti.
Il mondo della scuola è regolato da una complessa rete di norme che spesso generano confusione tra i lavoratori. Distinguere tra ciò che spetta di diritto e ciò che è concesso a discrezione del dirigente scolastico è fondamentale per tutelare la propria carriera e il proprio benessere.
In questa guida completa, analizziamo i diritti di docenti e ATA, sia di ruolo che precari, focalizzandoci sulle procedure corrette da seguire per congedi, permessi e tutele della legge 104.
1. Malattia e visite specialistiche: le regole per il 2026
La tutela della salute è un diritto primario, ma le modalità di fruizione cambiano in base allo stato giuridico del dipendente.
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Personale di ruolo: Ha diritto alla conservazione del posto per 18 mesi nel triennio. Il trattamento economico prevede la retribuzione intera per i primi 9 mesi, al 90% per i successivi 3 e al 50% per gli ultimi 6.
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Personale precario (Supplenze annuali): La disciplina è simile ai colleghi di ruolo, ma la conservazione del posto è limitata alla durata del contratto

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Supplenze brevi: Il diritto si riduce a 30 giorni di malattia per anno scolastico, retribuiti al 50%.
Cosa fare in caso di visita specialistica? Il dipendente può fruire di permessi orari (fino a 18 ore annue per i docenti, 36 per gli ATA) o giustificare l’assenza come malattia, previo invio del certificato telematico da parte della struttura sanitaria.
2. Permessi retribuiti e motivi personali
Il CCNL 2019-2021, attualmente in vigore con le integrazioni del 2024, ha uniformato alcuni diritti tra personale a tempo determinato e indeterminato.
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Docenti di ruolo: Hanno diritto a 3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari, documentati anche mediante autocertificazione. A questi si aggiungono 6 giorni di ferie che possono essere fruiti come permessi.
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Docenti precari: Grazie alle ultime conquiste sindacali, anche i precari con contratto al 30 giugno o 31 agosto hanno diritto a 3 giorni di permesso retribuito per motivi personali, eliminando la disparità storica con i colleghi di ruolo.
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Permessi per concorsi ed esami: Spettano 8 giorni complessivi per anno scolastico, comprensivi dei giorni di viaggio.

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3. Legge 104/92: assistenza e permessi orari
La normativa sull’assistenza a familiari con disabilità grave è rigorosa. Il dipendente ha diritto a 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore (per il personale ATA).
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Programmazione: È obbligatorio fornire una programmazione mensile dei permessi al dirigente scolastico, salvo casi di urgenza indifferibile.
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Priorità nei trasferimenti: I titolari di legge 104 (articolo 3, comma 3) hanno diritto alla precedenza nelle operazioni di mobilità territoriale e professionale, purché assistano un familiare in un comune specifico
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4. Ferie: fruizione e monetizzazione
Un punto critico riguarda le ferie del personale precario. La norma prevede che le ferie non godute debbano essere monetizzate solo se non è stato possibile fruirne durante i periodi di sospensione delle lezioni (Natale, Pasqua, interruzioni didattiche).
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ATA: Le ferie si maturano in proporzione ai mesi di servizio (30 o 32 giorni annui) e vanno concordate con il DSGA per garantire il funzionamento dei servizi minimi.
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Docenti: Durante le lezioni, il docente può fruire di 6 giorni di ferie, a patto di trovare un collega che lo sostituisca senza oneri per lo Stato.
| Tipologia Assenza | Personale di Ruolo | Personale Precario (30/06 – 31/08) |
| Matrimonio | 15 giorni retribuiti | 15 giorni retribuiti |
| Lutto | 3 giorni per evento | 3 giorni per evento |
| Diritto allo Studio | 150 ore annue | 150 ore annue (previa graduatoria) |
| Aspettativa | Fino a 12 mesi per motivi di famiglia | Generalmente non prevista (salvo casi rari) |
5. Aspettativa per motivi di famiglia o lavoro
L’aspettativa comporta l’interruzione della retribuzione e del punteggio, ma garantisce la conservazione del posto.
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Motivi di famiglia: Può durare fino a un anno scolastico.
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Altra attività lavorativa: L’articolo 18 del CCNL permette di richiedere l’aspettativa per intraprendere un’altra esperienza lavorativa o per superare un periodo di prova, un’opzione molto utilizzata dai neo-immessi in ruolo.
Conclusioni: l’importanza della forma
In caso di contestazioni o dinieghi da parte dell’amministrazione, è essenziale agire per iscritto. Ogni istanza di congedo o permesso deve essere protocollata. La conoscenza del contratto è l’unica vera difesa contro interpretazioni restrittive o arbitrarie delle norme.


