Con il decreto n. 13 del 29 gennaio 2026, il Ministero dell’Istruzione ha delineato le discipline oggetto della seconda prova scritta e definito le modalità di nomina dei commissari interni ed esterni per gli esami di Maturità 2026. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulle commissioni d’esame.
Le commissioni saranno composte da due commissari interni, due commissari esterni e un Presidente esterno all’istituzione scolastica. È prevista la formazione di una commissione ogni due classi.
La scelta delle discipline rappresentate dai commissari interni è stata per la prima volta affidata al Ministero. Tuttavia, permangono dubbi sulla procedura: i consigli di classe devono ratificare le nomine ministeriali e associare i docenti alle classi? Inoltre, si discute su come gestire eventuali rinunce da parte dei docenti che usufruiscono della legge 104 e su quando avverrà la loro sostituzione.
La formazione per i commissari sarà volontaria ma fortemente consigliata, in quanto rappresenta un nuovo approccio agli esami di Maturità. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, la partecipazione a tali corsi costituirà un titolo preferenziale per la nomina nelle commissioni.
I docenti interessati a ricoprire il ruolo di commissario esterno o Presidente potranno presentare domanda a marzo, successivamente alla pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale.
Una novità rilevante riguarda la data della prima prova scritta, che si terrà giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30, anziché nella tradizionale giornata di mercoledì. Resta da chiarire se la riunione preliminare della commissione si terrà lunedì o martedì della stessa settimana.
Ad oggi non sono state comunicate novità relative ai compensi per i commissari d’esame.
FLC CGIL. Docenti: aggiornamento GPS 2026-2028, domande da lunedì 23 febbraio al 16 marzo