Mobilità docenti 2026/2027: date domanda, ordinanza ministeriale, novità Fascicolo digitale e vincolo triennale. Tutto quello che devi sapere.
La mobilità docenti 2026/2027 è alle porte. La finestra per presentare le domande potrebbe (ipotesi) aprirsi già tra fine febbraio e la prima metà di marzo 2026, con una durata stimata di circa 20 giorni. L’ordinanza ministeriale che darà il via ufficiale alle procedure è attesa anch’essa entro febbraio, con tempi molto ravvicinati rispetto all’apertura delle istanze. Il termine per l’invio delle domande, con ogni probabilità, scadrà prima di Pasqua (5 aprile 2026).
Quando e come presentare la domanda di mobilità 2026
Il personale docente e ATA potrà richiedere trasferimenti territoriali e passaggi di ruolo o di cattedra, nel rispetto dei vincoli, delle precedenze e delle disposizioni del CCNI 2025–2028. La modalità di presentazione è ancora da definire ufficialmente: non è chiaro se si utilizzerà il Fascicolo digitale con accesso tramite codice fiscale o se si proseguirà con la procedura tradizionale attraverso il portale Istanze On Line del MIM, con caricamento manuale degli allegati. La risposta arriverà solo con la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale.
Per accedere al portale Istanze On Line occorre essere registrati all’area riservata ministeriale, con possibilità di accesso anche tramite credenziali SPID. Gli insegnanti di religione cattolica, invece, non utilizzano Istanze On Line e devono compilare il modulo cartaceo disponibile nella sezione Modulistica – Mobilità.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Apertura domande | Fine febbraio – prima metà marzo 2026 |
| Durata finestra | ~20 giorni |
| Scadenza prevista | Entro Pasqua (5 aprile 2026) |
| Ordinanza ministeriale | Attesa entro febbraio 2026 |
| Esiti mobilità | Seconda metà di maggio 2026 |
| Preferenze esprimibili | Fino a 15 (scuole, comuni, distretti, province) |
Chi può partecipare: vincolo triennale e deroghe
I docenti neoassunti negli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026 sono soggetti al vincolo triennale e possono accedere alla mobilità solo in presenza di condizioni specifiche. Tutti i docenti assunti prima del 2024/2025, o in possesso di deroga, possono presentare domanda senza limitazioni.
Le condizioni che consentono di derogare al vincolo includono, tra le altre, la presenza di figli fino a 16 anni o genitori con almeno 65 anni compiuti entro il 31 dicembre 2025.
Per quanto riguarda i punteggi per i trasferimenti territoriali, il sistema prevede ad esempio 6 punti per il ricongiungimento al coniuge o convivente di fatto. La continuità di servizio nella scuola di titolarità è particolarmente rilevante: dal sesto anno in poi si accumulano 6 punti per ogni anno aggiuntivo; un docente con 13 anni di continuità nella stessa scuola accumula 70 punti. Vedi la guida pratica dell’Avvocato Fasano.
Il Fascicolo digitale: la novità più attesa
Il primo vero banco di prova del Fascicolo digitale del personale scolastico sarà proprio la mobilità di marzo 2026. Entro questa data, il Ministero dovrebbe completare l’integrazione della sezione titoli, inserendo in automatico le informazioni già presenti nelle banche dati dell’Amministrazione. Attualmente il fascicolo contiene solo i titoli conseguiti e auto-dichiarati nei concorsi banditi a partire dal 2020. Con l’aggiornamento, la base informativa sarà più completa e sarà estesa anche alle altre tipologie di personale scolastico (educativo e ATA).

