GPS 2026/28: si possono perdere dati per il time-out della piattaforma. Inoltre, la domanda è valida solo con PDF inoltrato.
L’aggiornamento delle GPS 2026/28 non richiede soltanto attenzione alle novità normative, ma impone agli aspiranti anche una particolare cura nella compilazione dell’istanza online. In questa fase, infatti, non sono solo i punteggi o i titoli dichiarati a fare la differenza: ogni piccolo dettaglio trascurato o un’informazione inserita in maniera superficiale possono compromettere l’intera procedura. Ci sono alcuni aspetti, poco conosciuti, che i candidati devono tenere in alta considerazione per far sì che possa essere garantito il “buon fine” della domanda GPS.
Domanda Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2026/28: occhio al time-out della piattaforma e alla differenza tra istanza “inserita” e “inoltrata”
Accanto alle novità normative legata alla procedura di aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, i candidati devono tenere presente un aspetto pratico legato al funzionamento tecnico della piattaforma. Il sistema, infatti, considera “inattività” qualsiasi intervallo di tempo in cui non venga cliccato il tasto “Salva” o “Inserisci”. Scrivere nei campi o leggere le istruzioni a video non viene registrato come attività dal server. In considerazione di questo aspetto, a quale rischio possono andare incontro gli aspiranti? Quello di lavorare su una sessione ormai scaduta e vedersi “buttare fuori” dalla piattaforma al momento del salvataggio, con conseguente perdita dei dati inseriti (e comprensibile arrabbiatura per il tempo perso inutilmente). Il consiglio, in questo caso, è quello di salvare frequentemente ogni sezione compilata.
Domanda GPS, lo status “Inserita” non basta: conta l’inoltro dell’istanza con PDF
Un altro passaggio che gli aspiranti non devono assolutamente sottovalutare è quello che riguarda lo stato della domanda. Occorre, infatti, sottolineare l’importantissima distinzione tra domanda “Inserita” e “Inoltrata”. Una domanda “Inserita” è, di fatto, solamente una bozza. La procedura, infatti, si perfeziona esclusivamente con l’inoltro definitivo e la generazione del PDF riepilogativo. In assenza del PDF finale – conservato nella propria area personale o ricevuto via mail – per l’Amministrazione centrale, la domanda non risulta presentata dall’aspirante. Il PDF e la mail di conferma restano, ad oggi, l’unica ricevuta opponibile in caso di malfunzionamenti del sistema informatico.
Dichiarazioni e autocertificazioni: i rischi che si possono correre in caso di irregolarità
L’Ordinanza ministeriale N. 27 relativa all’aggiornamento delle GPS richiama espressamente, attraverso l’Allegato D, le cause di esclusione. Oltre alla mancanza del titolo di accesso, compare la falsità nelle dichiarazioni. Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze, infatti, si basano su autocertificazioni ai sensi del DPR 445/2000. Dichiarare un titolo non posseduto o un servizio non effettivamente svolto non comporta soltanto la rettifica del punteggio: può determinare l’esclusione dalla graduatoria oltre ad avere rilievo anche sotto il profilo penale. Quindi, la prudenza, nella compilazione della domanda di aggiornamento 2026/28, non è mai troppa. È importantissimo conoscere bene le regole – sia normative sia tecniche – al fine di evitare spiacevoli sorprese al momento della pubblicazione delle graduatorie definitive.



