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FLC CGIL. Richiesta part-time a.s. 2026/2027: le domande entro il 15 marzo 2026. Interessato tutto il personale della scuola a tempo indeterminato

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Scuola 2026, scadenze di fuoco: tra il restyling delle GPS e il nodo Part-time

Settimane calde per il personale scolastico italiano. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha tracciato il solco per il prossimo biennio, attivando contemporaneamente due procedure che ridisegneranno la geografia dei precari e la qualità della vita dei docenti di ruolo. Da un lato la corsa al punteggio nelle GPS 2026-2028, dall’altro il termine perverso per le domande di part-time.

GPS 2026: La rivoluzione dei titoli digitali e lo scoglio del 30 giugno

L’Ordinanza n. 27/2026 ha aperto ufficialmente le danze per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze. La parola d’ordine quest’anno è “competenza digitale certificata”.

Il sistema di valutazione ha subito una sterzata netta: non bastano più le vecchie certificazioni informatiche per scalare la classifica. Per raggiungere il nuovo tetto dei 4 punti, gli aspiranti devono dimostrare il possesso di titoli allineati agli standard europei DigiComp 2.2 e DigiComp Edu, rigorosamente validati da enti accreditati Accredia.

Resta alta la tensione per chi punta alla Prima Fascia: è possibile inserirsi con riserva, ma il titolo di abilitazione o specializzazione deve essere in tasca entro il 30 giugno 2026. Un termine perentorio che non ammette deroghe e che mette in fibrillazione migliaia di laureandi e corsisti TFA.

Riserve Legge 68/99: Precarietà e diritti

Sotto i riflettori anche la gestione delle categorie protette. La riserva dei posti rimane legata a un requisito ferreo: l’iscrizione al collocamento mirato entro la chiusura dell’istanza. Una sfida burocratica per i precari che, pur lavorando con contratti a termine, devono navigare tra le maglie della “conservazione dello stato di disoccupazione” per non perdere il diritto alla precedenza.

Personale di Ruolo: Entro il 15 marzo la scelta sul Part-time

Parallelamente alla procedura per i supplenti, si muove il personale a tempo indeterminato. Come ricordato dalle recenti note sindacali (FLC CGIL), docenti e ATA hanno tempo fino al 15 marzo 2026 per decidere il proprio orario di servizio per il prossimo anno scolastico.

La domanda di part-time non è solo una scelta di vita, ma una manovra strategica:

  • Le modalità: Orizzontale (poche ore tutti i giorni), Verticale (servizio concentrato in pochi giorni) o Misto.

  • Il limite: L’orario non può scendere sotto il 50% del totale (minimo 9 ore per le secondarie, 11 per la primaria).

  • Il vincolo del 25%: Le autorizzazioni non sono infinite. Ogni provincia può concedere il part-time solo al 25% dell’organico complessivo per ogni classe di concorso o profilo. Superato questo tetto, scattano le graduatorie interne.

Il fattore “Esclusività”

Un dettaglio non trascurabile riguarda chi intende intraprendere altre attività lavorative. Il passaggio al part-time (se pari o inferiore al 50%) è spesso l’unica chiave legale per superare il vincolo di esclusività del pubblico impiego, permettendo ai docenti di esercitare la libera professione senza incorrere in sanzioni disciplinari.

Verso il 1° settembre

Tutte le operazioni, sia quelle relative ai punteggi dei precari che quelle sulla riduzione d’orario dei titolari, avranno un unico traguardo: il 1° settembre 2026, data in cui prenderà forma il nuovo assetto delle scuole italiane.

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