L’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/2028 sta regalando notti insonni a migliaia di aspiranti docenti. Il motivo? Un improvviso “dimagrimento” dei punteggi visualizzati sul portale Istanze Online. Molti candidati, dopo aver inserito i propri titoli, si sono accorti che il totale calcolato dal sistema è sensibilmente inferiore a quello atteso, specialmente nella sezione dedicata alle certificazioni informatiche.
Non si tratta però di una bocciatura dei titoli, ma di un complesso “cortocircuito” tecnico figlio del passaggio ai nuovi standard europei.
Il nodo del contendere: Standard Accredia e DigComp
L’Ordinanza Ministeriale n. 27/2026 ha alzato l’asticella delle competenze digitali, introducendo i framework DigComp 2.2 e DigCompEdu. Attualmente, il software ministeriale è “tarato” per riconoscere in automatico e in tempo reale solo i titoli che possiedono la certificazione Accredia.
Chi carica una nuova certificazione conforme a questi standard vede i propri punti caricati immediatamente. Il problema sorge per chi possiede i cosiddetti “titoli storici” (come Eipass, Lim, Tablet o Pekit conseguiti negli anni passati), che valgono 0,5 punti ciascuno ma che il sistema fatica a “leggere” nel nuovo contesto tecnologico.
Il paradosso delle nuove classi di concorso
Il disallineamento colpisce duramente chi è già inserito in graduatoria ma decide, in questa finestra, di aggiungere una nuova classe di concorso.
-
Cosa succede: Il sistema riconosce i vecchi titoli per le materie storiche del docente, ma non riesce a “importarli” automaticamente sulla nuova materia aggiunta.
-
Il risultato: L’aspirante vede un punteggio pieno sulla vecchia classe e un punteggio decurtato sulla nuova, creando l’illusione di un errore nel caricamento.

Niente panico: la correzione avverrà “d’ufficio”
Le organizzazioni sindacali e il Ministero hanno già rassicurato gli utenti: la mancanza di punteggio è puramente temporanea.
La risoluzione del problema avverrà in una fase successiva alla chiusura delle domande (fissata per il 16 marzo). I punti relativi alle certificazioni dichiarate nei bienni precedenti verranno “ribaltati” e integrati nel sistema attraverso procedure massive gestite dagli Uffici Scolastici Territoriali o dalle Scuole Polo.
I nuovi massimali: fino a 4 punti
È bene ricordare che la nuova normativa ha esteso il limite massimo per le competenze digitali. Mentre in passato il tetto era di 2 punti, per il biennio 2026-2028 è possibile accumulare fino a 4 punti complessivi, a patto di combinare i vecchi titoli con le nuove certificazioni di alto livello (DigCompEdu).
Il consiglio agli aspiranti
Il suggerimento degli esperti è di non tentare “manovre creative” per forzare il sistema. Se i titoli sono correttamente presenti nel PDF di riepilogo della domanda, il diritto al punteggio è acquisito. La battaglia per il decimo di punto si sposta ora alla fase di controllo delle Scuole Polo, che avranno il compito di validare i titoli e restituire a ciascun docente il punteggio spettante.


