Il mondo della scuola si prepara a una primavera di grandi cambiamenti. Il nuovo Decreto PNRR 2026, fresco di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, promette di riscrivere le regole della mobilità per l’anno scolastico 2026/2027. Sotto la lente non ci sono solo i punteggi, ma il cuore stesso del sistema delle deroghe ai vincoli di permanenza, che potrebbero subire una brusca stretta per rispondere agli obiettivi di continuità didattica imposti dall’Europa.
1. Deroghe a rischio: figli e genitori nel mirino
Le indiscrezioni trapelate nelle ultime ore delineano uno scenario di “spending review” dei diritti alla mobilità. Le deroghe introdotte con il CCNI 25/28, che finora avevano garantito una valvola di sfogo ai docenti vincolati, potrebbero essere ridimensionate.
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Il nodo dei figli: Se finora il trasferimento era concesso ai genitori di figli fino a 16 anni, le nuove direttive potrebbero riportare la soglia a 12 o 14 anni, restringendo drasticamente la platea dei beneficiari.
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Genitori ultrasessantacinquenni: È in bilico una delle deroghe più utilizzate. Il diritto al ricongiungimento con il genitore over 65 (anche senza disabilità grave) potrebbe essere eliminato, tornando a favorire solo i casi legati alla Legge 104.
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Cosa resta fermo: Nessun tocco, invece, per le tutele legate alla disabilità grave del dipendente o dei figli, protette da norme di rango superiore.

2. Il debutto del “Fascicolo Digitale”
La vera rivoluzione per il 2026 non è solo normativa, ma tecnologica. Il Ministro ha annunciato l’esordio del Fascicolo Digitale del Personale come motore per la presentazione delle domande.
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Dati precaricati: Dimenticate le infinite autodichiarazioni. Il sistema dovrebbe presentare una domanda già “semi-compilata” con i servizi e i titoli acquisiti post-2020.
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La corsa di marzo: Entro la metà del mese è previsto il completamento della sezione dedicata ai titoli “storici” (precedenti al 2020). Una volta a regime, il fascicolo dovrebbe abbattere drasticamente i tempi di convalida delle domande da parte degli Uffici Scolastici.
3. Calendario e prossimi passi
La mobilità per l’anno scolastico 2025/2026 rimane blindata e non subirà variazioni. Per il 2026/2027, invece, il cronoprogramma è serrato. I sindacati saranno convocati a breve per definire l’Ordinanza Ministeriale, con una finestra per le domande prevista tra fine marzo e i primi di aprile.
L’obiettivo è pubblicare gli esiti entro maggio 2026, per permettere l’ordinato svolgimento delle immissioni in ruolo e delle supplenze, garantendo la regolarità delle lezioni dal 1° settembre.
Il parere degli esperti
Il restringimento delle deroghe appare come un compromesso necessario per soddisfare i target del PNRR sulla stabilità dei docenti in cattedra. Tuttavia, la partita sindacale è ancora aperta e le trattative delle prossime settimane saranno decisive per capire se il diritto alla famiglia soccomberà davanti alle esigenze di bilancio europeo.



