Dopo una lunga fase di incertezza che ha tenuto con il fiato sospeso oltre un milione di insegnanti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha rotto gli indugi: la Carta del Docente 2025/26 sarà operativa a partire da lunedì 9 marzo. L’annuncio è arrivato a seguito della presentazione ai sindacati del nuovo decreto interministeriale, che ridisegna profondamente le regole del gioco per l’aggiornamento professionale dei docenti.
La svolta per i precari: platea allargata a 1,1 milioni
La novità politica e sociale più rilevante dell’edizione 2026 è l’abbattimento (quasi totale) delle barriere tra personale di ruolo e supplenti. Sotto la spinta delle recenti sentenze della Corte di Giustizia Europea e dei tribunali nazionali, il bonus non sarà più un’esclusiva dei tempi indeterminati.
Da lunedì prossimo, potranno accedere ai fondi:
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Docenti di ruolo (inclusi neoassunti e part-time);
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Docenti con supplenza annuale (scadenza 31 agosto);
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Docenti con contratto al 30 giugno (termine attività didattiche);
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Personale educativo di convitti ed educandati.
Resta invece il nodo dei supplenti brevi: la normativa attuale continua a escluderli, ma la giurisprudenza europea del luglio 2025 ha già tracciato la strada per i ricorsi, permettendo anche a chi ha contratti temporanei di rivendicare il beneficio per gli ultimi cinque anni.
Il “prezzo” dell’inclusione: bonus ridotto a 383 euro
Per sostenere economicamente l’ingresso di oltre 250.000 nuovi beneficiari, il Ministero ha dovuto procedere a una rimodulazione dell’importo individuale. Per l’anno scolastico 2025/26, il valore nominale della Carta scende dai classici 500 euro a 383 euro.
Tuttavia, il Ministero ha messo in campo una strategia compensativa basata sui fondi PNRR. Alle scuole sono stati destinati 281 milioni di euro extra. Tradotto: ogni istituto riceverà circa 280 euro pro-capite per acquistare PC, tablet e testi specialistici da assegnare ai docenti in comodato d’uso gratuito. Un modo per garantire la dotazione tecnologica pur con un portafoglio individuale più leggero.
Trasporti e Musica: ecco cosa cambia nel carrello
L’aggiornamento del decreto introduce novità attese da anni sul fronte delle spese ammissibili, ma impone anche nuovi vincoli sulla tecnologia:
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Le New Entry: Per la prima volta sarà possibile utilizzare il bonus per l’acquisto di servizi di trasporto (biglietti e abbonamenti) e di strumenti musicali.
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Stretta sull’Hardware: L’acquisto di PC, tablet e software sarà consentito solo una volta ogni quattro anni. Chi effettuerà un acquisto tecnologico nel 2025/26 dovrà attendere l’annualità 2029/30 per poter generare un nuovo voucher della stessa categoria.
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I Grandi Esclusi: Nonostante le richieste, restano fuori dalla lista smartphone, stampanti, toner e carta.
Verso il “Click-Day” del 9 marzo
Da lunedì mattina, i docenti potranno collegarsi al portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it tramite SPID o CIE. Oltre al nuovo caricamento di 383 euro, torneranno visibili anche i residui dell’anno scolastico 2024/25, che potranno essere spesi tassativamente entro il prossimo 31 agosto.
Il Ministero ha inoltre ricordato che il bonus 2025/26 avrà validità biennale: i docenti (anche quelli che l’anno prossimo non dovessero avere una supplenza) avranno tempo fino al 31 agosto 2027 per esaurire il credito.

