Con l’avvicinarsi della scadenza per l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), fissata per il 16 marzo, migliaia di docenti precari si trovano davanti a un dilemma tecnico: come dichiarare il servizio ancora in corso? Per chi ha un contratto con scadenza al 30 giugno, la strategia di compilazione della domanda può fare la differenza tra ottenere il punteggio pieno o restare indietro in graduatoria.
Il fulcro della questione ruota attorno alla fatidica soglia dei 166 giorni, il numero minimo di giorni di servizio necessario per vedersi attribuiti i 12 punti (il massimo annuale).
La strategia per chi ha già maturato i 166 giorni
Per i docenti che hanno iniziato la supplenza all’inizio dell’anno scolastico o nei primi mesi autunnali, il traguardo dei 166 giorni è probabilmente già stato raggiunto.
In questo caso, la FAQ ministeriale n. 48 offre una scappatoia preziosa:
-
Cosa fare: L’aspirante può indicare come data di fine servizio il giorno stesso in cui inoltra la domanda (ad esempio il 14, 15 o 16 marzo).
-
Il vantaggio: Il sistema riconosce immediatamente i 12 punti come “consolidati”. Non sarà necessario compiere ulteriori passaggi a giugno per confermare il servizio, poiché il punteggio massimo è già stato maturato “sul campo”.
-
Nessun falso: Il Ministero chiarisce che questa operazione non costituisce una dichiarazione mendace, a patto che il contratto sia effettivamente attivo alla data indicata.

Il “Piano B”: L’inserimento con riserva
Diverso è il discorso per chi ha preso servizio più tardi (ad esempio tra novembre e dicembre) e al 16 marzo non avrà ancora totalizzato i 166 giorni necessari per il punteggio pieno.
In questo scenario, la procedura prevede l’inserimento con riserva:
-
L’operazione: Il docente dichiara il servizio fino alla scadenza naturale del contratto, ovvero il 30 giugno 2026.
-
L’obbligo di giugno: Per convalidare i punti maturati dopo il 16 marzo, sarà indispensabile partecipare a una seconda fase telematica. La finestra per lo scioglimento della riserva è già stata calendarizzata: dalle ore 9:00 del 15 giugno alle ore 23:59 del 2 luglio 2026.
-
Il rischio: Dimenticare questa conferma estiva significa vedersi decurtato il punteggio, che verrebbe calcolato solo fino alla data di chiusura della domanda principale (16 marzo), perdendo così la possibilità di raggiungere i 12 punti.
La Tabella dei Punteggi: Gli scaglioni da ricordare
Il punteggio nelle GPS non cresce giorno dopo giorno, ma scatta per fasce di durata:
| Giorni di servizio | Punteggio assegnato |
| 16 – 45 giorni | 2 punti |
| 46 – 75 giorni | 4 punti |
| 76 – 105 giorni | 6 punti |
| 106 – 135 giorni | 8 punti |
| 136 – 165 giorni | 10 punti |
| Almeno 166 giorni | 12 punti (Massimo) |
Nota: Il punteggio pieno spetta anche a chi presta servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino al termine degli scrutini.
Verso la chiusura delle istanze
Mentre i sindacati continuano a monitorare la piattaforma per eventuali rallentamenti tecnici, il consiglio degli esperti è di procedere al conteggio accurato dei giorni (escludendo eventuali periodi di interruzione non validi ai fini del punteggio) prima dell’invio definitivo.


