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Scuola, tra Bonus e Mobilità: il 2026 della discordia. Tagli alla Carta Docente e nuove regole per i trasferimenti

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Il mondo dell’istruzione si trova a un bivio decisivo. Mentre il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) annuncia lo sblocco di procedure attese da mesi, il clima tra le mura scolastiche si fa teso. Dalla riduzione del “borsellino” per l’aggiornamento professionale alle nuove strette sulla mobilità PNRR, il personale scolastico si prepara a una primavera di cambiamenti radicali.


1. Carta Docente: lo sblocco il 9 marzo, ma l’importo cala a 383 euro

Dopo una lunga attesa, la Carta Docente 2026 ha finalmente una data: sarà attiva da lunedì 9 marzo. Tuttavia, la notizia porta con sé un retrogusto amaro. Per finanziare l’estensione del bonus a oltre 253.000 precari (supplenti al 31 agosto e al 30 giugno), l’importo individuale scende dai storici 500 euro a soli 383 euro.

Le novità nel carrello della spesa: Nonostante il taglio economico, il ventaglio delle spese ammesse si allarga. Oltre a libri e computer, i docenti potranno ora acquistare:

  • Servizi di trasporto: Abbonamenti e biglietti per treni e mezzi pubblici.

  • Strumenti musicali: Una novità assoluta per favorire la formazione artistica.

  • Hardware in comodato: Stanziati 281 milioni extra per le scuole, che acquisteranno PC e tablet da dare in uso ai docenti.

2. Mobilità 2026/27: l’ombra dei vincoli PNRR

Se sul fronte bonus si festeggia l’inclusione dei precari, sul fronte dei trasferimenti cresce l’ansia per i docenti di ruolo. Il Decreto PNRR 2026 potrebbe introdurre criteri più rigidi per garantire la continuità didattica, mettendo a rischio alcune deroghe storiche.

  • Deroghe Figli: La possibilità di spostarsi per ricongiungimento ai figli potrebbe scendere dai 16 anni attuali a 12 o 14 anni.

  • Genitori Over 65: È in bilico la deroga per l’assistenza ai genitori anziani senza gravità, una delle più utilizzate negli ultimi anni.

  • Fascicolo Digitale: La nota positiva è l’esordio del sistema pre-compilato. Da marzo, i docenti troveranno titoli e servizi già caricati a sistema, semplificando una procedura che in passato richiedeva ore di autodichiarazioni.


3. La polemica politica: Piccolotti (AVS) attacca il Governo

Le scelte di Viale Trastevere hanno innescato una dura reazione parlamentare. Elisabetta Piccolotti (Alleanza Verdi e Sinistra) non usa giri di parole: “Il Governo svaluta la professione. Ridurre la Carta Docente a 383 euro, con gli stipendi più bassi d’Europa, è un segnale di disprezzo verso chi educa il futuro del Paese”.

Secondo le opposizioni, la redistribuzione delle risorse non dovrebbe avvenire “tagliando” i fondi esistenti, ma aggiungendo nuovi stanziamenti per coprire i precari senza penalizzare i docenti di ruolo.


4. Agenda Fiscale: il nuovo 730/2026

In questo turbine di novità, l’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli per il 730/2026. Per i dipendenti della scuola, la Certificazione Unica (CU) sarà disponibile su NoiPA entro metà marzo, aprendo ufficialmente la stagione dei rimborsi fiscali in busta paga.

Cosa devono fare ora i docenti?

  • Entro il 9 marzo: Verificare le credenziali SPID/CIE per il click-day della Carta Docente.

  • Entro metà marzo: Accedere al proprio Fascicolo Digitale per controllare che i servizi pre-2020 siano stati correttamente caricati in vista della mobilità.

  • Entro il 16 marzo: Inviare la domanda di aggiornamento GPS per chi è precario, prestando attenzione ai nuovi standard DigiComp 2.2 per i titoli informatici.

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