Domani sarà il “giorno X” per migliaia di docenti e personale ATA in attesa di conoscere le regole per i trasferimenti dei prossimi tre anni. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti convocato ufficialmente le sigle sindacali per il 10 marzo 2026, alle ore 14:30, con un unico, cruciale punto all’ordine del giorno: la sottoscrizione definitiva del CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) sulla mobilità.
L’accordo regolerà i movimenti di tutto il personale scolastico per il triennio 2025/26, 2026/27 e 2027/28, mettendo fine a mesi di trattative e incertezze normative.
Una firma attesa da oltre un milione di lavoratori
La convocazione presso la Direzione Generale per il personale scolastico segna l’atto finale di un percorso burocratico complesso. Al tavolo siederanno i rappresentanti dei principali sindacati di categoria (FLC CGIL, CISL Scuola, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF), chiamati a siglare un testo che definirà:
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Le precedenze per i trasferimenti (Legge 104, assistenza ai familiari).
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I vincoli di permanenza per i neo-immessi in ruolo.
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Le quote riservate ai passaggi di ruolo e di cattedra.
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Le tabelle di valutazione dei titoli e del servizio.
Modalità “ibrida” per l’ultimo miglio
Il Ministero ha optato per una gestione flessibile dell’incontro, organizzando la seduta in modalità mista. Mentre i delegati nazionali potranno presenziare fisicamente nella sala riunioni del terzo piano di Viale Trastevere, è prevista anche la possibilità di partecipare in videoconferenza.
Le sigle sindacali hanno tempo fino alle ore 11:00 di domani per comunicare i nominativi dei partecipanti in presenza, mentre le credenziali per il collegamento digitale verranno inviate separatamente dall’Amministrazione.
Cosa succede dopo la firma?
Una volta apposta la sottoscrizione definitiva, il testo del CCNI diventerà operativo a tutti gli effetti. Questo passaggio è propedeutico alla pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale, il documento che conterrà le date ufficiali per la presentazione delle domande di trasferimento e passaggio di ruolo.
Il parere della redazione: La firma di domani è fondamentale per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/26. Senza un contratto triennale blindato, il rischio di ricorsi e blocchi amministrativi sarebbe stato altissimo, con ripercussioni dirette sulla continuità didattica.


