È stato sottoscritto martedì 10 marzo 2026 al Ministero dell’Istruzione e del Merito il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità del personale docente, educativo e ATA valido per il triennio 2025/2028.
L’accordo arriva dopo i rilievi formulati dal MEF e dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che hanno imposto alcune modifiche al testo già condiviso lo scorso anno con le organizzazioni sindacali. Le novità riguardano soprattutto le deroghe al vincolo triennale di permanenzaper i docenti neoimmessi in ruolo e per il personale dell’area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione.
Deroghe più limitate: figli fino a 14 anni e stop al ricongiungimento ai genitori over 65
Tra le modifiche più rilevanti introdotte nel contratto definitivo vi sono due restrizioni significative:
- Riduzione dell’età dei figli per beneficiare della deroga al vincolo: si passa da figli fino a 16 anni a figli fino a 14 anni.
Rientra nella deroga anche il caso in cui il figlio compia 14 anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno di presentazione della domanda.
Per genitori adottivi o affidatari il limite è entro 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre la maggiore età. - Eliminazione della deroga per il ricongiungimento ai genitori ultrasessantacinquenni, che consentiva di superare il vincolo triennale.
Secondo quanto emerso nel confronto, resta comunque aperta la possibilità di interventi legislativi correttivi in sede di conversione del decreto PNRR, finalizzati a ripristinare almeno in parte il regime derogatorio per chi assiste genitori anziani.
Quando presentare domanda di mobilità
Le date indicate nella bozza dell’ordinanza ministeriale (ancora da confermare ufficialmente) sono le seguenti:
- Docenti: dal 16 marzo al 2 aprile 2026 – pubblicazione movimenti 29 maggio
- Personale educativo: dal 16 marzo al 7 aprile – movimenti 4 giugno
- Personale ATA: dal 23 marzo al 9 aprile – movimenti 10 giugno
- Docenti di Religione cattolica: dal 21 marzo al 17 aprile – movimenti 5 giugno
Alcuni sindacati hanno chiesto uno slittamento dei termini, evidenziando le difficoltà operative legate anche alla coincidenza con le festività pasquali.https://649ca5f090ead6a4a07ba5f59e80c7de.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-45/html/container.html
Chi può presentare domanda senza deroghe
Potranno presentare domanda di mobilità territoriale e/o professionale senza necessità di deroghe i docenti:
- assunti a tempo indeterminato entro l’a.s. 2023/24 che non hanno presentato domanda negli anni successivi o non hanno ottenuto movimento;
- che hanno ottenuto trasferimento tramite preferenze sintetiche (comune, distretto o provincia);
- assunti da GPS I fascia sostegno nel 2023, confermati in ruolo nel 2024 con retrodatazione giuridica;
- assunti da concorso straordinario bis con anno a tempo determinato già computato nel triennio.
Divieti assoluti di domanda
Non potranno presentare domanda per l’a.s. 2026/2027 i docenti che nel 2025/2026 risultino:https://649ca5f090ead6a4a07ba5f59e80c7de.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-45/html/container.html
- assunti a tempo determinato da GPS I fascia sostegno
- assunti a tempo determinato da concorso straordinario bis;
- assunti a tempo determinato da concorso PNRR in attesa di abilitazione.
Per queste categorie il divieto è assoluto e non sono previste deroghe in quanto la mobilità è un movimento riservato a coloro che sono titolari di un contratto a tempo indeterminato.
Domanda possibile solo con deroghe
Restano soggetti al vincolo triennale – con possibilità di presentare domanda solo se rientranti nelle deroghe – i docenti:
- immessi in ruolo dal 1° settembre 2024(anche con sola decorrenza giuridica);
- assunti dal 1° settembre 2025 con decorrenza economica;
- che hanno ottenuto titolarità su una scuola richiesta con preferenza puntuale.
Queste categorie potranno presentare domanda solo se rientranti in una delle deroghe previste.
Altre deroghe previste
Oltre ai genitori di figli fino a 14 anni, possono superare il vincolo:
- docenti con disabilità personale o che assistono familiari con disabilità grave (Legge 104/92);
- docenti che fruiscono del congedo biennale per assistenza a disabili;
- coniuge o figlio di mutilato o invalido civile. Non è richiesta la convivenza.
Possono inoltre presentare domanda anche i docenti soprannumerari o in esubero, oppure trasferiti d’ufficio o con domanda condizionata.https://649ca5f090ead6a4a07ba5f59e80c7de.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-45/html/container.html
Servizio pre-ruolo: cambia il punteggio nella mobilità d’ufficio
Una novità riguarda la valutazione del servizio pre-ruolo:
- Mobilità d’ufficio: 5 punti per ogni anno (solo nello stesso ruolo), contro i 4 punti dello scorso anno.
- Mobilità a domanda: resta la valutazione di 6 punti per anno, indipendentemente dal grado o dal ruolo di servizio.
Sostegno e trasferimento su posto comune
I docenti titolari su sostegno nella secondaria (ADML, ADSL, BDSD), una volta assolto il vincolo quinquennale, potranno chiedere trasferimento su posto comune indicando nel modulo online una sola classe di concorso per la quale possiedono l’abilitazione.
La procedura prevede una nuova sezione specifica nel portale Istanze Online, la cui compilazione è obbligatoria per questa tipologia di domanda.
Personale ATA e Area Funzionari
Per il personale ATA possono presentare domanda tutti i lavoratori di ruolo alla data di presentazione dell’istanza, compresi coloro immessi con procedure straordinarie o stabilizzazioni normative.
Per l’Area Funzionari ed Elevata Qualificazione, il personale neoimmesso può confermare la sede provvisoria per acquisirne la titolarità definitiva; in tal caso scatta il vincolo triennale di permanenza, salvo deroghe.
Un tema ancora aperto
Nonostante la firma definitiva del CCNI, la mobilità resta uno dei temi più discussi nel comparto scuola. Le organizzazioni sindacali continuano a chiedere maggiore flessibilità nei vincoli, soprattutto per favorire il ricongiungimento familiare e ridurre i disagi dei docenti lontani dalla propria residenza.
Nei prossimi mesi saranno decisive eventuali modifiche legislative e il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2028, che potrebbe ridefinire ulteriormente i criteri di mobilità e le deroghe al blocco triennale.

