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Sostegno, conferme supplenti 2026: chi resta e chi parte. La guida tra specializzati e non

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La continuità didattica per gli alunni con disabilità entra in una fase decisiva. Con la pubblicazione della Nota 7766 del 26 marzo 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha tracciato una linea netta per la conferma dei docenti di sostegno. Se l’obiettivo dichiarato è garantire allo studente lo stesso insegnante dell’anno precedente, i requisiti per accedervi cambiano radicalmente a seconda del titolo posseduto.

Il “filtro” d’ingresso: il contratto 2025/26

Per tutti, il prerequisito fondamentale è lo stato di servizio attuale: possono aspirare alla conferma solo i docenti che nell’anno scolastico in corso (2025/2026) sono titolari di una supplenza su posto di sostegno con scadenza al 30 giugno o al 31 agosto.

Docenti Specializzati: “semaforo verde” e massima flessibilità

Per chi possiede il titolo di specializzazione, il Ministero ha previsto maglie molto larghe. La conferma, in questo caso, non è legata alla modalità con cui si è ottenuto l’incarico quest’anno.

  • Indipendenza dal canale di reclutamento: Lo specializzato può essere confermato anche se è stato chiamato tramite interpello, graduatorie d’istituto o scuole viciniori.

  • Upgrade dell’orario: Chi sta svolgendo uno spezzone (es. 12 ore) può manifestare la propria disponibilità alla conferma per un posto intero attraverso la successiva istanza sul portale POLIS.

  • Titolo come scudo: Il possesso della specializzazione “scherma” il docente da quasi ogni vincolo procedurale, mettendo al centro la continuità pedagogica.

Docenti Non Specializzati: il vincolo della “nomina provinciale”

Musica diversa per chi non è in possesso del titolo. Qui la conferma non dipende dal gradimento della scuola o della famiglia, ma dalla procedura amministrativa che ha generato il contratto originale.

  1. Chi può restare: Solo i docenti inseriti nella seconda fascia GPS sostegno (nominati da ufficio tramite scorrimento provinciale) o chi è stato individuato attraverso lo scorrimento delle graduatorie incrociate (GAE/GPS posto comune) a livello provinciale.

  2. Chi è escluso: Restano fuori dalla procedura di conferma tutti i docenti non specializzati nominati direttamente dai Presidi tramite Graduatorie d’Istituto o Interpello.

Il ruolo dei Dirigenti: la scadenza del 15 giugno

Per i docenti esclusi dai parametri (i non specializzati da graduatorie d’istituto), il verdetto è già scritto. I Dirigenti Scolastici sono infatti tenuti a comunicare l’esito negativo dell’istruttoria entro il 15 giugno, poiché tali contratti non rientrano nei rigidi parametri definiti dal Ministero.


L’Analisi: La direttiva premia la specializzazione, slegandola dai lacci burocratici, mentre “blinda” le conferme dei non specializzati solo se derivanti da nomine degli Ambiti Territoriali, escludendo chi ha coperto le cattedre tramite chiamate dirette delle scuole.

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