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Pensioni, a maggio scattano i ricalcoli: in arrivo aumenti e arretrati per migliaia di ex dipendenti pubblici

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uone notizie per una vasta platea di pensionati italiani. Con il mese di maggio 2026, l’INPS darà il via a un’importante operazione di riequilibrio dei trattamenti previdenziali, sanando un errore tecnico che ha penalizzato i cedolini di migliaia di ex lavoratori pubblici.30 cfu art. 13 percorsi abilitanti - orizzonte docenti - preparati direttamente da casa e abilitati su un'altra classe di concorso

L’intervento, formalizzato dall’Istituto con il Messaggio n. 787 del 5 marzo 2026, non comporterà solo un aumento dell’assegno mensile, ma anche il contestuale versamento degli arretrati maturati negli ultimi anni.

L’errore tecnico: chi è stato penalizzato

Il problema ha riguardato le pensioni liquidate a partire dal 1° gennaio 2024. A causa di un “corto circuito” interpretativo della Legge di Bilancio 2024, alcune aliquote di rendimento pensate esclusivamente per le pensioni anticipate sono state erroneamente applicate anche alle pensioni di vecchiaia.

Il danno economico ha colpito in particolare:

  • I lavoratori iscritti alle ex casse Inpdap (CPDEL, CPS, CPI e CPUG).

  • Coloro che sono andati in pensione di vecchiaia con meno di 15 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 1995.

Cosa accadrà nel cedolino di maggio

La correzione avverrà in modalità automatica, sollevando i cittadini dall’onere di presentare complicate istanze di revisione.

  1. Ricalcolo d’ufficio: L’INPS aggiornerà gli importi applicando le aliquote corrette sulla quota retributiva della pensione.

  2. Erogazione degli arretrati: Gli interessati riceveranno in un’unica soluzione le somme non corrisposte dal momento della decorrenza della pensione, integrate con gli interessi legali e la rivalutazione monetaria.

  3. Sanatoria sui debiti: Tutti i provvedimenti di recupero “indebito” già notificati dall’ente per questo specifico errore saranno annullati.

Il ruolo dei CAF e la verifica

Sebbene l’operazione sia centralizzata, gli esperti consigliano di verificare con attenzione il cedolino di maggio disponibile sul portale “MyINPS”. In caso di mancato adeguamento o per accertarsi della propria appartenenza alle categorie beneficiarie, resta fondamentale il supporto dei CAF e dei patronati, pronti ad assistere i pensionati nel dialogo con le sedi territoriali dell’Istituto.

L’obiettivo dichiarato è ripristinare l’equità e il rispetto delle norme per chi, dopo anni di servizio nella Pubblica Amministrazione, ha subito una decurtazione ingiustificata del proprio trattamento.

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