Questo spazio risulterà in continuo aggiornamento grazie ai materiali prodotti, segnalati o reperiti per poter aiutare il personale della scuola a districarsi nella produzione della domanda di mobilità 2015/16.
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Il modo per salvare capra e cavoli nella partita delle 150.000 immissioni in ruolo c’è ancora tutto. E mentre si assottiglia il numero degli ottimisti, il Parlamento è chiamato a dare una grande prova di coesione.
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Le precedenze sono riportate nell’art. 7/1 del CCNI mobilità e sono raggruppate sistematicamente per categoria e sono funzionalmente inserite, secondo il seguente ordine di priorità, nelle sequenze operative delle tre fasi della mobilità territoriale (comunale, intercomunale, interprovinciale) per le quali trovano applicazione.
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Secondo il Corriere, per finanziare le famiglie che scelgono le paritarie al Governo si sta ragionando su un finanziamento di ottocento milioni per il 2016, che a regime diventano 400.
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Premettiamo che non si tratta di dati definitivi ma di circa l’80% delle sezioni scrutinate e pertanto possono essere ancora suscettibili di modifiche.
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E’ possibile da oggi e sino al 16 marzo inoltrare le domande per la mobilità (trasferimenti, passaggi di ruolo e di cattedra) attraverso la sezione del sito del Ministero, Istanze on line. Le istruzioni per la compilazione.
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Per saperne qualcosa di più preciso sui risultati delle elezioni per il rinnovo delle RSU ci vorrà ancora qualche giorno, ma intanto i sindacati incominciano già a parlare di vittoria.
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Il neoimmesso in ruolo nell’a.s. 2014/15 (al di là dell’effettiva decorrenza economica del contratto) non deve essere inserito nella graduatoria interna di istituto, che si compila in questi giorni, e che sarà pubblicata dalle segreterie tra il 17 e il 31 marzo 2015
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Chiariamo che la continuità non si perde se si presenta domanda di trasferimento (scadenza 16 marzo 2015) e la domanda non viene soddisfatta.
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Sul finire degli anni ottanta del ‘900 la nostra categoria, svincolandosi dal sindacalismo tradizionale, riuscì a praticare forme di lotta che, nel breve arco di tempo di un anno e mezzo, le procurarono notevoli benefici, in termini sia salariali che contrattuali.
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