Sono una insegnante a tempo indeterminato classe A059 e ho usufruito in passato dell’aspettativa per motivi di lavoro di cui all’art. 18 comma 3 del CCNL 2007 che prevede che «il dipendente è collocato in aspettativa, a domanda, per un anno scolastico senza assegni per realizzare l’esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare …
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Il regalo del governo Renzi non riguarderà il merito bensì la licenziabilità dei neo assunti. A quanto pare sono queste le reali intenzioni dell’Esecutivo che registra il flop de “La buona scuola”, snobbata sia dagli addetti ai lavori che dalla stessa società civile, in soli 23 mila hanno compilato il questionario.
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Con una nota indirizzata ai direttori degli uffici scolastici regionali, si fa chiarezza circa l’abilitazione rispetto agli ambiti disciplinari. Invitiamo tutti gli interessati a scaricare la nota cli8ccando il link che segue.
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Pubblichiamo la nota ministeriale che avvisa che è possibile scegliere su istanze on line le 30 scuole destinatarie delle graduatorie per il personale ATA.
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Euro in meno, un salasso con un impoverimento procapite di ben 5000 Euro. Questi soldi risparmiati sono serviti a rilanciare il Paese? Assolutamente no!
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“Mi piacerebbe che dal prossimo anno i soldi del Tfr andassero subito in busta paga”, ha affermato Matteo Renzi. Insomma, vorrebbe che la liquidazione venisse utilizzata dai lavoratori rinunciando alla cifra a fine carriera.
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Istruzioni operative prove di selezione TFA II ciclo 2014: dal 1° al 10 ottobre 2014 attraverso il sito Cineca (dal 10 al 16 ottobre per classi AFAM).
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Dopo l’interrogazione parlamentare al Ministro Giannini, depositata lo scorso 18 settembre dal Movimento 5 Stelle http://informazionescuola.it/2014/09/23/corsi-di-sostegno-per-il-personale-docente-in-esubero-depositata-linterrogazione-parlamentare-che-ne-sollecita-lavvio/ abbiamo pensato fosse opportuno sollecitare anche i Dirigenti MIUR direttamente coinvolti nella gestione dei corsi in questione, inviandogli una lettera via P.E.C.
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I diritti dei supplenti spesso vengono calpestati da una miriade di norme e regolamenti che generano confusione sia per chi deve applicarli che per chi ne deve essere tutelato. Il risultato finale è che a rimetterci sono sempre i più deboli ovvero chi è costretto a vivere con contratti di pochi giorni e spesso inferiori …
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