Sicilia ricorre contro i tagli Tremonti-Gelmini

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22 novembre 2008 – dp
Finito l’idillio dell’alleanza PDL con Movimento per le autonomie? La giunta regionale siciliana, all’unanimità, ricorre contro i tagli della Gelmini, che ammonteranno a 15 mila posti di lavoro in tre anni

L’assessore Antinoro ha messo in evidenza che la “Sicilia paga un prezzo troppo alto” e che ad essere penalizzati dal piano dei tagli sono soprattutto i piccoli centri e le aree più disagiate. Nel piano dei tagli il Governo non prende in considerazione, ad esempio, le peculiarità “della territorialità geografica e dei problemi legati alla viabilità”

Il piano prevede un taglio di 200 dirigenti scolastici e di altrettanti dirigenti tecnico amministrativi su 1190 autonomie scolastiche presenti attualmente. Il taglio dei docenti infine, tiene a precisare Antinoro, “metterebbe in ginocchio il mondo della scuola” siciliana. ” … siamo contro – conclude – le riforme del Governo nazionale che vogliono indebolire la Sicilia e lavoriamo, invece, per fare crescere la nostra regione”.

Un idillio tra Governo regionale e centrale che aveva visto i primi scricchiolii dopo il parere negativo delle Regioni al piano programmatico dei tagli, quando tra le regioni di centro-destra, favorevoli ai tagli, la Sicilia è stata l’unica regione che si è astenuta. Forse all’ARS hanno finalmente compreso che la Sicilia è all’opposizione per definizione e che lo scontro politico non può più dispiegarsi orizzontalmente come mero antagonismo tra “destra” e “sinistra”. da orizzontescuola

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