MAGGIORANZA VIENE A MITI CONSIGLI, MA TREMONTI È D’ACCORDO?

929

da Tuttoscuola, 26 novembre 2008: Era nell’aria ed era quanto mai auspicabile, per ridare serenità al mondo della scuola, che venisse sollevato il piede dall’acceleratore della manovra finanziaria, attenuando le maggiori radicalità e facendo cadere interpretazioni strumentali.

È ciò che sta avvenendo in Commissione parlamentare dove l’on. Aprea, nel corso dell’esame del piano programmatico per l’attuazione della manovra finanziaria, ha, tra l’altro, avanzato la proposta di apportare una serie di ritocchi sensati e opportuni che dovrebbero ridurre, se pur parzialmente, l’impatto negativo su alcuni istituti normativi.

Oltre a rendere facoltativa la scelta di iscriversi in classi funzionanti a 24 ore settimanali, il parere favorevole della maggioranza pone altre questioni o suggerimenti.

A scanso di dubbi propone che si renda esplicita la previsione che il tempo pieno disponga di due docenti per classe, che l’orario di lezione della scuola media si attesti su 30 ore, anziché su 29 come prospettato e che, a differenza di quanto si prevede per il tempo pieno dell’elementare, le classi a tempo prolungato della scuola media siano ridotte di numero, quando manca la richiesta delle famiglie mentre quelle realmente funzionanti possano funzionare a 40 ore per dare soddisfazione alla domanda delle famiglie.

Marcia indietro anche per quanto riguarda il numero degli alunni per classe, prevedendo che si proceda sì all’aumento del numero minimo degli alunni per classe, ma non a quello del numero massimo, convenendo sulla proposta della regione Lombardia avanzata in sede di Conferenza unificata.

Tutte proposte sensate e condivisibili che aprono una questione non di poco conto: ma i conti, quelli che il ministro Tremonti ha fatto includere nella manovra finanziaria, ponendo la clausola di salvaguardia, tornano?

 

In questo articolo