Coscia e Ghizzoni:”Quello della Commissione Cultura è parere ipocrita”

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 La responsabile Scuola del Partito Democratico, Maria Coscia e la capogruppo della VIII Commissione Cultura, Manuela Ghizzoni, hanno rilasciato ieri sera, dopo il parere favorevole della commissione di cui sono membri al Piano programmatico del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, un comunicato molto critico, che spiega: “E’ la stessa maggioranza a non condividere nel merito i provvedimenti del ministro Gelmini e lo dimostrano le 21 condizioni e le 5 osservazioni contenute nel parere approvato in commissione che mettono in discussione l’impianto fondamentale del Piano programmatico sulla scuola”.
 Per le due parlamentari dell’opposizione, “si tratta di critiche che serviranno solo a lavare la coscienza dei deputati di maggioranza dal momento che alle numerose richieste di modifiche sostanziali è mancato il coraggio di mettere nero su bianco la richiesta di una drastica revisione dei tagli contenuti nella manovra estiva e confermati nella finanziaria. Il Parere è pertanto pieno di ipocrisie destinate a restare lettera morta a meno di un radicale ripensamento del Governo sui tagli imposti dal ministro Tremonti. Restano intatti i circa otto miliardi di euro di tagli, la soppressione di 87.400 cattedre e di 44.500 personale Ata”.
“Per il Pd – concludono – la scuola non può essere considerata come un luogo dove fare cassa e gli interventi non possono prescindere da un chiaro progetto educativo condiviso con chi nella scuola ci lavora, ci studia e ci fa ricerca”.

 La responsabile Scuola del Partito Democratico, Maria Coscia e la capogruppo della VIII Commissione Cultura, Manuela Ghizzoni, hanno rilasciato ieri sera, dopo il parere favorevole della commissione di cui sono membri al Piano programmatico del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, un comunicato molto critico, che spiega: “E’ la stessa maggioranza a non condividere nel merito i provvedimenti del ministro Gelmini e lo dimostrano le 21 condizioni e le 5 osservazioni contenute nel parere approvato in commissione che mettono in discussione l’impianto fondamentale del Piano programmatico sulla scuola”.
 Per le due parlamentari dell’opposizione, “si tratta di critiche che serviranno solo a lavare la coscienza dei deputati di maggioranza dal momento che alle numerose richieste di modifiche sostanziali è mancato il coraggio di mettere nero su bianco la richiesta di una drastica revisione dei tagli contenuti nella manovra estiva e confermati nella finanziaria. Il Parere è pertanto pieno di ipocrisie destinate a restare lettera morta a meno di un radicale ripensamento del Governo sui tagli imposti dal ministro Tremonti. Restano intatti i circa otto miliardi di euro di tagli, la soppressione di 87.400 cattedre e di 44.500 personale Ata”.
“Per il Pd – concludono – la scuola non può essere considerata come un luogo dove fare cassa e gli interventi non possono prescindere da un chiaro progetto educativo condiviso con chi nella scuola ci lavora, ci studia e ci fa ricerca”.

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