Sequenza Ata: prosegue il confronto sulla seconda posizione e sui passaggi ai profili superiori.

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Nella giornata di ieri è proseguito
il confronto MIUR/sindacati scuola sull’applicazione dell’art. 48 del Ccnl 2006. Tale articolo, lo ricordiamo, prevede le modalità per i passaggi sia tra profili diversi (da A a B e da B a D)che all’interno dello stesso profilo (seconda posizione economica).

L’informativa del Miur
Questi i punti salienti della nuova ipotesi di articolato.

E’ prevista la presentazione delle domande on-line. I test (circa 3000 item) di preselezione saranno diffusi prima delle prove. Questo per consentire agli interessati di prepararsi per tempo. Il voto che si consegue nel test, che rappresenta la prima prova scritta, serve a graduare gli aspiranti sulla base di un mix voto conseguito e titoli professionali, di studio e di servizio.

In pratica le procedure, sia per la seconda posizione che per il passaggio ai profili superiori, prevedono la selezione attraverso i test. Tali procedure si diversificano invece nella prova finale. Infatti, nel caso della seconda posizione economica è previsto un percorso formativo con valutazione finale, mentre nel caso dei passaggi ai profili superiori tale percorso prevede una prova selettiva finale. Rimangono ancora da definire i requisiti del personale assistente amministrativo da ammettere alla fase transitoria per il passaggio al profilo di direttore.

La posizione della FLC

Abbiamo chiesto la rapida chiusura di entrambi gli accordi e la contestuale distribuzione, sotto forma di compenso una tantum al personale Ata, delle economie realizzate su questi istituti negli anni 2008 e 2009.

Inoltre, per quel che riguarda la tabella valutazione dei titoli e dei requisiti per i passaggi di profilo, abbiamo fatto le seguenti proposte:

1)i titoli devono avere un peso secondo una logica rovesciata rispetto a quella applicata per l’attribuzione dell’ ex art. 7, privilegiando i titoli professionali rispetto all’anzianità e la coerenza tra questi e il tipo di profilo o posizione richiesti;

2)la fase transitoria per il passaggio all’Area D deve valorizzare le esperienze acquisite sul campo dagli assistenti amministrativi che hanno sostituito il Dsga, tenendo presente le nuove regole previste dal Ccnl (vedi art. 2 della sequenza Ata) per quel che riguarda il titolo di studio necessario nel passaggio alle aree superiori;

3)inoltre la partecipazione, a parità di requisiti, va estesa anche al personale precario. Questo nella logica dell’equiparazione del personale a tempo determinato con quello a tempo indeterminato.

Il prossimo incontro è previsto per il 14 gennaio.

Roma, 19 dicembre 2008

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