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36 ore, Reggi ritratta: chi lavora di più prenderà di più. 15 luglio proposta definitiva. Scuole aperte di pomeriggio e d’estate grazie ai privati

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tecnicadellascuolaComunque l’orario di lavoro dovrà essere oggetto di revisione e contrattazione. Lo ha ribadito oggi i il Sottosegretario Reggi durante la trasmissione “Radio Anch’io”. Intervenuto anche il segretario della UIL Di Menna: “rinnovare il contratto. “e non ci sono soldi si fanno parole, convegni e basta.”

perfezionamento 2014Ieri vi abbiamo già dato un resoconto, in tempi record, delle parole del Sottosegretario Reggi sulla questione delle 36 ore. La platea di iscritti al PD era folta a Terrasini e tutti pronti alla contestazione contro la proposta di aumentare l’orario lavorativo dei docenti.

Il Sottosegretario ha dovuto fare un passo indietro, ha voluto precisare, interrogato dall’On Malpezzi, che la sua volontà è di valorizzare il lavoro che già i docenti svolgono e chiedere una adesione ad un aumento di ore lavorative, senza obblighi, fino ad un massimo di 36 ore. Le parole del Sottosegretari riportate dalla nostra redazione le trovi qui: 36 ore, niente di obbligatorio. Mai sognato di dire di aumentare tempo di insegnamento

Occasione per discutere dell’orario lavorativo dei docenti sarà il rinnovo del contratto, per il quale il Sottosegretario ha chiesto a docenti e sindacati di non irrigidirsi eccessivamente.

Ma il progetto di fondo resta, l’apertura delle scuole fino alle 22 e anche in estate.

Lo ha ribadito a Radio Anch’io. Eccovi una sintesi

Orario di lavoro dei docenti

“Nessuno ha mai parlato di 36 ore di insegnamento. – ha specificato Reggi a Radio Anch’io – Oltre alle ore di insegnamento i docenti preparano lezioni e fanno altre attività che potrebbero essere fatte a scuola o a casa”.

“Ciò che è importante – ha continuato – è che la formazione deve essere obbligatoria per tutti. Dedicare settimanalmente un tempo per la formazione. Così come l’organizzazione della scuola. Ci sono le attività di recupero degli studenti, il tutoring dei tirocinanti, le attività che incrementano l’orario dei docenti”

Durante la trasmissione è intervenuto anche Massimo Di Menna, segretario UIL, che ha espresso incredulità e sgomento per la formulazione della proposta come riportata dal quotidiano “La Repubblica”. “Non è ipotizzabile – ha detto – un’attività lavorativa aggiuntiva senza prevedere una retribuzione. Ma chiarito l’aspetto resta il problema principale: contratto bloccato da 5 anni e stipendi 8mila euro al di sotto della media europea”. “Dobbiamo rinnovare il contratto, – ha concluso il segretario – se non ci sono risorse finanziarie in grado di affrontare il problema del lavoro aggiuntivo dei docenti si fanno parole, convegni e basta.”

La risposta del Sottosegretario chiarisce definitivamente la questione: “queste attività che devono essere fatte, hanno bisogno dei contributi degli insegnanti che devono essere valutati su anzianità e sull’impegno aggiuntivo.”

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