Sostegno, in arrivo le modifiche al decreto inclusione scolastica: ok dal Consiglio dei Ministri

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Al Consiglio di Ministri del 20 maggio via libera alla revisione del decreto legislativo 66/2017 sull’inclusione scolastica.
A darne notizia, oltre il premier Giuseppe Conte e il sottosegretario all’istruzione Salvatore Giuliano, che dichiara: “un decreto che avevamo “congelato” appena arrivati al governo perché irrigidiva le procedure e riduceva la partecipazione dei soggetti che vivono e lavorano accanto agli studenti con disabilità. Lo avevamo promesso nel programma di Governo del Movimento 5 Stelle, insieme a una generale revisione dei decreti delegati della cd “Buona scuola” e lo abbiamo fatto, mettendo a punto un correttivo in sinergia con l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica e con la collaborazione delle maggiori associazioni e degli enti interessati all’inclusione scolastica e grazie all’impegno di tutti gli uffici del Miur”.

perfezionamenti
corsi di perfezionamenti annuali

Per Giuliano si tratta di rendere migliore l’inclusione scolastica, “vale a dire la vita quotidiana di circa 200 mila studenti con disabilità, con una vera e propria rivoluzione copernicana”.

Sostegno e inclusione: cosa cambia

Prima di tutto, come secondo Giuliano si riconosce il principio dalle Nazioni Unite, per cui la disabilità è data non solo e non tanto dalle condizioni di salute della persona ma da quanto il contesto sia in grado di garantire la massima autonomia e uguaglianza. Se il contesto è senza barriere e più ricco di opportunità, cambia il modo in cui la persona vivrà la propria condizione di disabilità.

Sedi esami
sedi di esami

Mentre il testo originario prevedeva un ruolo centrale del GIT, ovvero i Gruppi per l’Inclusione Territoriale, tanto che dovessero essere proprio tali gruppi ad autorizzare le ore di sostegno richieste da ogni scuola, adesso ci saranno dei gruppi di docenti esperti nell’inclusione, a disposizione delle scuole per supportarle in tutti i passaggi e per svolgere attività di formazione e miglioramento dei processi di inclusione. “Dunque le ore di sostegno le decide chi sta accanto allo studente e addirittura si decidono insieme a lui quando maggiorenne”, prosegue il sottosegretario Giuliano.

A definire le ore sarà il gruppo in passato chiamato GLHO, che ha il compito di redigere il Piano educativo individualizzato dell’alunno. Questo Piano, messo a punto da chi conosce sia le peculiarità dello studente sia le caratteristiche del contesto in cui apprende e vive la sua socialità, dovrà definire non solo le ore di sostegno, ma anche tutte le misure utili a rendere quanto più efficace possibile la partecipazione degli alunni con disabilità alle attività della classe e della scuola.

“Siamo dunque orgogliosi di dire che da oggi cambia lo sguardo con cui guardiamo alla disabilità a scuola e nel Paese e dunque la cultura dell’inclusione fa un importante balzo in avanti”, conclude Giuliano.

Università
Università

Le parole di Conte e Bussetti

Come accennato, anche il premier Giuseppe Conte ha espresso la sua soddisfazione: “la disabilità non riguarda la singola persona, ma coinvolge il contesto familiare e sociale in cui questa persona vive e studia. Dobbiamo mirare a un contesto senza barriere, più ricco di opportunità”.

Anche il ministro Marco Bussetti ha dato annuncio tramite la propria pagina Facebook: “Soddisfazione per l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto inclusione. Il nuovo provvedimento, portato avanti con il ministro Lorenzo Fontana, dimostra l’attenzione e l’impegno del Governo nei confronti di tutti i nostri giovani. Perché ognuno sia protagonista della propria crescita”.

FONTE: https://www.tecnicadellascuola.it/sostegno-in-arrivo-le-modifiche-al-decreto-inclusione-scolastica-ok-dal-consiglio-dei-ministri

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