Concorso Dirigenti Scolastici, prova scritta forse da rifare. Sentenza il 2 luglio

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L’Avv. Maria Rosa Altieri ci comunica l’esito dell’udienza innanzi al TAR Lazio del 04/06/2019 dove si sono discusse le prime istanze cautelare per i ricorsi avverso il mancato superamento della prova scritta del concorso da Dirigente Scolastico.

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“Il Presidente della sez. III bis, dott. Sapone – scrive l’Avv. Altieri –  dopo una valutazione interlocutoria del Collegio, ha rilevato che i motivi di ricorso potrebbero portare all’annullamento della prova scritta e ha pertanto disposto la notifica per pubblici proclami dei ricorsi introduttivi.

In particolare il Collegio si è soffermato sulla questione della violazione della disposizione che impone l’obbligo della unicità della prova scritta a livello nazionale (art. 8, comma 2, del DDG n. 1259 del 2017) e sulla questione della violazione del principio dell’anonimato.

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Per quanto attiene alla prima delle due questioni, essa riguarda l’ormai noto differimento della prova scritta da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna per i candidati sardi, che, a seguito di un’ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal Sindaco di Cagliari, sede unica della prova, per avverse condizioni metereologiche, non ha potuto sostenere la prova preselettiva il giorno prefissato a livello nazionale, ossia il 18/10/2018. La prova preselettiva in Sardegna si è poi svolta il 13 dicembre 2018.

La seconda questione attiene alla violazione dell’anonimato. Innanzitutto i candidati che hanno svolto la prova preselettiva il 13 dicembre 2018, hanno dovuto rispondere a quesiti totalmente differenti rispetto a coloro che avevano svolto la medesima prova il 18/10/2018. Ciò li ha resi riconoscibili, sebbene non individualmente, quantomeno in quanto in quanto appartenenti ad un definito e determinato gruppo di soggetti.

Inoltre, le prove scritte inviate alle commissioni esaminatrici erano identificate con codici alfanumerici e codici fiscali. Tali codici, facilmente associabili ai nomi dei concorrenti, hanno comportato una lesione del principio di anonimato della prova.

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Ciò considerato, il TAR ha ritenuto necessario, in presenza dell’eventualità della pronuncia di una sentenza demolitoria, cioè di annullamento della prova scritta per tutti i candidati, di disporre l’integrazione del contraddittorio mediante notifica per pubblici proclami, pubblicando sul sito del MIUR il ricorso introduttivo e consentendo a tutti i controinteressati, ovvero coloro che hanno superato la prova scritta, di costituirsi nel giudizio per resistere alle pretese dei ricorrenti.

Bisognerà attendere ora l’udienza del prossimo 2 luglio per conoscere la sentenza che deciderà sulle numerose questioni di illegittimità dedotte nei numerosi ricorsi proposti.”

FONTE: https://www.orizzontescuola.it/concorso-dirigenti-scolastici-prova-scritta-forse-da-rifare-sentenza-il-2-luglio/

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