I suggerimenti e i tutorial dell’Indire per la Didattica a Distanza del primo ciclo

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Corso di preparazione al concorso docentiOrmai tutte le agenzie formative italiane, a vario modo, hanno contribuito e contribuiscono (lo faranno anche in seguito) all’elaborazione di supporti alla Didattica a Distanza. Fornendo tutorial, schede esemplificative, studi scientifici sul settore, vademecum, note, webinar, corsi di aggiornamento e di formazione.

Tra queste agenzie anche l’INDIRE, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa che, da oltre 90 anni, rappresenta il punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia. Fin dalla sua nascita nel 1925, infatti, l’Istituto guida lo sviluppo del sistema scolastico italiano puntando sulla formazione e sull’innovazione e rinforzando i processi di miglioramento della scuola.

L’indire e la didattica

L’Indire, da sempre, sviluppa nuovi modelli didattici, esperimenta l’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi, oggi più che mai utili e indispensabili, promuove la ridefinizione del rapporto fra spazi e tempi dell’apprendimento e dell’insegnamento. Sia lo spazio che il tempo, assolutamente caratterizzanti la Didattica a Distanza, al pari, potremmo dire, delle tecnologie e della connettività. Questi quattro elementi, infatti, sono inscindibili nella DaD. L’Istituto vanta una consolidata esperienza di e-learning a livello europeo.

Tutorial per la didattica a distanza

Con queste premesse l’Indire inaugura una sezione dedicata ai docenti che, si considerano ancora, alla prima esperienza con strumenti e metodi per la didattica a distanza. Indire si propone di accompagnare i docenti in questo percorso di familiarizzazione. E lo fa proponendo delle soluzioni gratuite e immediatamente attuabili. In alcuni dei casi che propone Indire “i tutorial trattano applicazioni presenti anche in alcuni pacchetti per le scuole, quali Google Suite for Education o Microsoft Office 365 for Education e altre ancora. Nel caso in cui la tua scuola abbia già adottato una di queste suite, ti consigliamo di far riferimento alle applicazioni in essa contenute e di coordinarti con gli altri docenti della tua scuola per adottare soluzioni il più possibile condivise”.

L’Indire facilita l’utilizzo dei suoi video tutorial contrassegnandoli con dei punti colorati. Utilizza il colore verde per i tutorial che sono adatti a chi comincia da zero; il colore giallo per soluzioni appena più complesse (ma più flessibili) e, infine, il colore rosso per indicare un aggiuntivo livello di complessità e, anche, di flessibilità. I tutorial sono divisi per ciclo di istruzione. In questo primo articolo analizzeremo i tutorial relativi al primo ciclo dell’istruzione.Master per il completamento della classe di concorso area matematica e fisica

Tutorial per il I ciclo

Relativamente al primo ciclo dell’istruzione, il cosiddetto ciclo di base, propone due grandi sezioni, quella relativa alle “Videolezioni” e quella relativa alle “Risorse online per la Didattica”. La prima sezione, a sua volta, è divisa in tre sezioni: 1.1 Registrare una videolezione; 1.2 Fare una videolezione in diretta. La seconda parte, invece, è divisa in tre sezioni: 2.1 Reperire OER e altre risorse didattiche; 2.2 Produrre risorse didattiche; 2.3 Archiviare e condividere risorse didattiche.

1. Videolezioni

Con “videolezione” si intende una lezione trasmessa in audio-video, in diretta o preregistrata. La videolezione può mostrare il docente stesso mentre parla, o può mostrare delle slide, o applicazioni o altri contenuti con i quali il docente interagisce sul proprio computer, oppure un insieme di tutto questo. Se vuoi mostrare la tua immagine in video, ti serve una webcam (quasi tutti i notebook ormai ne hanno una) e, se vuoi registrare la tua voce ti servirà un microfono.

Ma come si produce una lezione in video? E come la si condivide con gli studenti?

Le modalità sono essenzialmente due:

1) registrare una lezione e renderla disponibile agli studenti in rete;

2) fare una lezione in diretta attraverso un’applicazione per videoconferenze.

In questa sezione, una serie di video tutorial ti guideranno rispetto a queste due modalità.

Da ricordare che perché studenti sotto i 14 anni possano fruire delle tue video lezioni, è necessaria la collaborazione dei genitori, soprattutto per le videoconferenze. Indicheremo, per ogni argomento, il livello di collaborazione necessario.

1.1 Registrare una videolezione24 cfu

Per registrare una videolezione nella quale il soggetto sei tu, può bastare anche uno smartphone. Ma per condividere le schermate del tuo computer e altre cose ancora, ti servirà un computer o un tablet, e anche dei programmi appositi come Screencast-O-Matic o OBS.

Registrare una video lezione con YouTube

Il primo video al link https://www.youtube.com/watch?v=XRZJdIoMbPw mostra come registrare un video con YouTube. Se non hai un account Google, dovrai innanzitutto crearne uno. Con YouTube si può registrare una lezione, scrive l’Indire, “in cui ci sei tu che parli, per cui ti servirà una webcam e un microfono. Non puoi, invece, mostrare dei contenuti che stanno sul tuo computer: per questa funzionalità ti rimandiamo ai video successivi”.

Registrare una video lezione con PowerPoint

Il PowerPoint (inserito in molti pacchetti di Office) nonostante non sia un’applicazione gratuita, è abbondantemente diffusa sia nelle scuole che nei computer di casa, per cui l’Indire ha ritenuto necessario inserirlo tra gli strumenti trattati nei tutorial al seguente link:

https://www.youtube.com/watch?v=kjTe3j_uO7I&t=74s. Questo video mostra come, a partire da una presentazione PowerPoint, si possa registrare una videolezione nella quale il docente scorre le slide e ci parla sopra.

Registrare una video lezione con Screencast-O-Matic

Screencast-O-Matic NON è gratuito, ma è possibile utilizzarlo gratuitamente per 30 giorni, nella versione di prova. Questa applicazione, come anche altre, permette di produrre videolezioni in cui, oltre all’immagine e la voce del docente, si può anche mostrare quello che il docente vede nel suo computer (ad esempio mentre naviga su un sito web o interagisce con una applicazione). Il tutorial si può vedere al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=tmZiInBpYao&feature=youtu.be

Registrare una video lezione con OBS

Open Broadcast Software (OBS), invece, non è è semplice da usare. L’Indire lo inserisce perché è uno dei pochissimi software di livello professionale completamente gratuiti, e in quanto permette di fare effettivamente un po’ di tutto (ad esempio la diretta streaming di una videolezione). Si può guardare il tutorial al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=4QSlsZggH7A

1.2 Fare una videolezione in diretta

Attraverso le applicazioni per videconferenza (come Skype o Hangout) si può fare una videolezione in diretta con i tuoi studenti. Iniziamo dicendo, scrive l’Indire, che, fare una videolezione in diretta nel I ciclo di istruzione, implica il coinvolgimento dei genitori. Non solo perché i bambini più piccoli potrebbero non essere in grado di gestire in autonomia le operazioni implicate, ma soprattutto perché, per partecipare a una videoconferenza in diretta, serve in molti casi che gli studenti creino un account relativo all’applicazione da utilizzare, e la normativa italiana, a seguito del GDPR, prevede un’età minima di 14 anni per avere un account senza il consenso dei genitori. Quindi, nel I ciclo, è essenziale il coinvolgimento dei genitori (o dei nonni) sia nella gestione dell’account che nell’assistere gli studenti durante la lezione.

Fare una video conferenza con Skype

Skype è la più popolare applicazione per videoconferenze. Molti, sia a scuola che non, già la usano. E può essere usata da un docente per fare una video lezione in diretta con i suoi studenti. Skype, come quasi tutte le applicazioni di questo genere, permette anche di comunicare via chat con i partecipanti, e di allegare immagini ed altri documenti. Skype fa parte della suite Microsoft Office for Education (per le scuole che ne sono dotate) ma può anche essere usata in assenza della suite. Si può verificare il tutorial al link https://www.youtube.com/watch?v=m2_DvEmuDTE

Fare una video conferenza con Hangout

Hangout di Google è un’applicazione simile a Skype. Fa parte della Google Suite for Education (dove prende il nome di Google Meet) ma, come quasi tutte le applicazioni di Google, può anche essere usata da sola. Bisogna avere un account Google per tutti i partecipanti.

Il tutorial è consultabile al link https://www.youtube.com/watch?v=xDmwXuggRoQ&t=41s

Risorse online per la Didattica

La Rete è piena di contenuti gratuiti che possono essere usati per la didattica (siti web, video, podcast, ecc). Basta saperli cercare. In questa sezione spieghiamo come. E spieghiamo anche come creare contenuti didattici (diversi dalle videolezioni) e come archiviarli online in modo che siano raggiungibili e utilizzabili dagli studenti. Introduciamo anche le Risorse Didattiche Aperte (in inglese, Open Educational Resources o “OER”), vale a dire risorse didattiche che possono anche essere modificate, quindi adattate alle necessità del docente. Il tutorial è consultabile al seguente link:

https://www.youtube.com/watch?v=xDmwXuggRoQ&t=41s

2.1 Reperire OER e altre risorse didattiche

Qui si descrive come reperire contenuti didattici in rete, a partire dalle Risorse Didattiche Aperte (in inglese OER, Open Educational Resources). Inoltre, segnaliamo una serie di repository (cioè di siti web contenitori di risorse didattiche) su base disciplinare.

Cosa sono le OER e come si trovano

Le OER (Open Educational Resources) sono tipologie di materiali didattici resi disponibili con licenze che ne permettono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione. Se ne parla nel video che trovi al link https://www.youtube.com/watch?v=hJPzyJnnP94&feature=youtu.be a partire dal minuto 2:02.

Risorse online per il 1° Ciclo

L’Indire, rispetto alle risorse on line per il primo ciclo, mette a disposizione una intera pagina che si può consultare al link http://www.indire.it/tutorial-per-la-didattica-a-distanza/risorse-online-per-il-i-ciclo/ . Si tratta di un elenco di risorse online per la didattica, con indicazioni sulle discipline e ordini di scuola.

2.2 Produrre risorse didattiche

Ci sono diversi modi per produrre risorse didattiche (diverse dalla videolezione). Possiamo usare PowerPoint, oppure creare delle pagine web con delle applicazioni che facilitano molto il lavoro. Vediamone alcune.

Produrre risorse didattiche con PowerPoint

PowerPoint è la popolare applicazione di Microsoft per creare presentazioni. Le cosiddette slide vengono regolarmente usate anche a supporto della lezione in classe, oppure come contenuti didattici autonomi da consegnare agli studenti.

Il tutorial è consultabile al link https://www.youtube.com/watch?v=wFPmthu_GLo

Produrre risorse didattiche con Google Sites

Sites è l’applicazione web di Google con cui realizzare con facilità dei piccoli siti web. Nel tutorial è possibile vedere come funziona, e come può essere usato per fare didattica a distanza. Per consultare il tutorial cliccare sul link https://www.youtube.com/watch?v=O9t4u-8haOY

2.3 Archiviare e condividere risorse didattiche

Una volta che il docente ha prodotto o reperito videolezioni o altre risorse didattiche, in che modo può metterle a disposizione dei suoi studenti? In questa sezione vediamo alcuni modi tra i più semplici, senza che sia richiesta un’autenticazione degli studenti.

Archiviare e condividere risorse didattiche con Google Drive

Drive è il cloud di Google: un servizio di archiviazione e sincronizzazione dati in rete. In Drive si possono immagazzinare i dati che saranno così disponibili, tramite internet, ovunque e con qualsiasi dispositivo. Si possono anche condividerli con gli studenti, che a loro volta potrebbero condividere con l’insegnante il loro lavoro. https://www.youtube.com/watch?v=K0CoaW6X1cA

Archiviare e condividere risorse didattiche con One Drive

È possibile usare OneDrive per condividere foto, documenti di Microsoft Office, altri file e intere cartelle con altre persone. I file e le cartelle archiviati in OneDrive sono privati finché non si decide di condividerli ed è possibile visualizzare con chi viene condiviso un file di OneDrive o interromperne la condivisione in qualunque momento.

Il tutorial è consultabile al link: https://www.youtube.com/watch?v=qIUfsgFsLC8

Fontehttps://www.orizzontescuola.it/i-suggerimenti-e-i-tutorial-dellindire-per-la-didattica-a-distanza-del-primo-ciclo/

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