L’Approfondimento di OD del 25 giugno – Tecniche e strategie per la preparazione delle prove concorsuali

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La puntata n°8 de “L’approfondimento” di Orizzonte Docenti, svoltasi giovedì 25 Giugno, ha visto ancora una volta al centro della discussione la preparazione al concorso insegnanti. Dopo aver parlato nella puntata 7 di cosa studiare, in questa puntata si sono approfondite le tecniche e strategie di approccio ai test.

Ormai è appurato che riempirsi la mente di nozioni e studiare decine di libri, oltre a non bastare è del tutto inutile. Le prove (soprattutto le preselettive) anche se non prescindono dalla conoscenza della singola materia, richiedono componenti aggiuntive: la velocità, la concentrazione, l’intuizione e, soprattutto, l’allenamento. E’ esercitandosi tramite batterie di quiz di prove precedenti che il candidato riesce ad arrivare al momento della prova preparato per superarla al meglio. Anche il più bravo aspirante docente laureato con 110 e lode di fronte a 60 domande di varie tipologia (logica, inglese, informatica, legislazione scolastica, comprensione dell’italiano ecc) a cui rispondere in 60 minuti può arrivare a sbagliare per la fretta o per l’emozione.

Consegui 24 cfu
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“Nelle prove concorsuali è tutta una questione di automatismi – ha affermato la prof.ssa Pitino  – occhio e mano devono essere coordinati insieme per intuire subito la risposta giusta senza ragionarci più di tanto. Nell’esercizio continuo  ritrovo il modo per ridurre l’errore al minimo. Una frase, un termine, se ritrovati più volte in fase di esercitazione, mi fanno collegare subito un altro concetto.
La chiave è questa: esercitare la mente a fare i collegamenti, con mappe concettuali e schemi. La prova è un percorso ad ostacoli. Bisogna avere uno studio di tipo sistemico, più che contenutistico per superarla”.
La sua esperienza come commissaria di concorsi l’ha portata ad osservare che spesso i candidati si imbattevano sempre negli stessi grossolani errori, probabilmente dettati dalla fretta.
“Quando si scrive nella domande a risposta aperta non si può prescindere dall’ortografia. Spessissimo si inceppa sugli apostrofi, sulla punteggiatura e sulle elisioni. Se ci si concentra solo sul contenuto, tralasciando per la fretta l’ortografia, la risposta da chi corregge non può essere considerata corretta. Le regole grammaticali, per chi deve insegnare, sono l’abc. Importante è anche non essere troppo lunghi nelle risposte, ma avere una scrittura lineare, senza utilizzare incisi”.

PREPARATI AL CONCORSO CON ORIZZONTE DOCENTI

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E’ intervenuta anche la prof.ssa Amata: “Quello che bisogna fare è imparare ad organizzare il materiale e il tempo, e per farlo dobbiamo conoscere come funziona la nostra mente. Più collegamenti facciamo e più le cose ci restano in testa. Ci sono varie tecniche di memoria che permettono di memorizzare i concetti più facilmente. Il più efficace è quello di associare un concetto ad un’emozione. Nella vita ciò che ricordiamo è ciò che ci ha emozionato. Importante è anche selezionare le informazioni. Capire quali sono i contenuti essenziali da imparare, cosa è importante e cosa no”.
Un brutto scherzo molte volte le giocano però proprio le emozioni, perché al momento della prova spesso i candidati, presi da ansia per lo scorrere del tempo, non riescono a dare il meglio.
A tal proposito la prof ha dato il suo consiglio: “L’ansia è un’emozione funzionale in molte occasioni, ma non deve essere troppa. Aspetto da curare è come imparare a gestire la paura da prestazione. Per far ciò molto utili sono le tecniche di rilassamento e di concentrazione. Fatte momenti prima della prova possono aiutare ad essere più sereni. Una mente serena nelle prove concorsuali è forse più importante di una mente piena di contenuti”.

Tutte queste strategie e consigli sono racchiusi nel nuovo corso di preparazione al concorso di Orizzonte Docenti, che ha presentato l’avvocato Marika Ballarino:
“Il nostro non sarà il solito corso. Per avere una buona preparazione non è sufficiente solo lo studio di tutti gli argomenti che si trovano citati nel bando, serve anche allenamento. Il nostro corso aiuterà i nostri iscritti ad organizzare bene le idee, grazie all’aiuto di professori altamente specializzati che ci insegneranno le singole strategie e tecniche per memorizzare i quesiti. Oltre alle lezioni frontali e al materiale didattico fornito on line ci saranno anche delle simulazioni delle prove, corrette direttamente dai docenti del corso. Il tutto sarà arricchito da esercitazioni pratiche. Ciò che ci tengo a sottolineare è l’importanza, a mio avviso, di curare la preparazione al concorso, poiché tanti parteciperanno al concorso tanto per provare, ma la differenza la faranno coloro che veramente si prepareranno con l’obiettivo di superarlo. Ciò che conterà per poter superare le prove del concorso è il come si affronteranno le prove stesse, come ci si comporterà nel corso di quella ora messa a disposizione. Proprio in quella ora bisognerà dare il massimo e per poterlo fare bisogna essere preparati. E’ la preparazione del candidato che fa la differenza ed il migliore modo per farlo è affidarsi a dei professionisti”.

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Master per il completamento delle classi di concorso
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