Dad e inclusione alunni disabili: metodologie, strumenti, aspetti comunicativi e relazionali

938

Dad e inclusione alunni disabili: metodologie, strumenti, aspetti comunicativi e relazionali

Con la didattica a distanza è diminuita la partecipazione degli alunni con disabilità. E’ questo il preoccupante dato che emerge dal nuovo Rapporto Istat sull’inclusione scolastica con riferimento all’a.s. 2019/2020.

L’attivazione della Dad a partire dal 9 aprile scorso per far fronte all’emergenza sanitaria da coronavirus ha infatti rappresentato una criticità non solo per tutti i ragazzi che versano in situazioni socio-economico sfavorevoli, a causa della mancanza di computer o di connessione ad internet, ma anche e soprattutto per tutti quei ragazzi che presentano situazioni di handicap.

Purtroppo le modalità a distanza danno tanti nuovi spunti, spesso interessanti, ma sicuramente sono insufficienti ad offrire ad un bambino disabile e in età prescolare tutto quello di cui realmente ha bisogno.

Dal rapporto dell’istituto statistico risulta infatti che oltre il 23% degli alunni con disabilità (circa 70 mila) non ha preso parte alle lezioni. Percentuale che nel Sud Italia raggiunge addirittura la percentuale del 29%. Le motivazioni sono principalmente da riscontrare nella gravità della patologia e nella mancanza di collaborazione dei familiari. In effetti bisogna riflettere su cosa possa voler dire per un ragazzo non vedente o non udente seguire una lezione online, o anche per un ragazzo che ha difficoltà a muovere il corpo senza la presenza di un insegnante di sostegno accanto. Oppure consideriamo gli autistici, che hanno per forza la necessità di fare lezione in presenza.

Le famiglie nella maggior parte dei casi si dimostrano disponibili e collaborative ma purtroppo bisogna sempre fare i conti anche con le esigenze organizzative dei genitori, i quali non sempre possono o riescono a dare la priorità alla scuola a causa del lavoro.

Sul sito dell’Anp (Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e alte personalità della scuola) vengono date delle indicazioni su come favorire dad e inclusione alunni disabili.
In particolare l’associazione sostiene che quando parliamo di dad risulta importante considerare le tipologie di deficit e delle problematiche di carattere psicologico o socio-economico che interessano i destinatari. Ovviamente è più complesso organizzare un’attività in dad se all’interno dei gruppi partecipanti sono presenti persone con disabilità diverse. Proprio in ragione di tali problematiche è particolarmente rilevante l’attenzione agli aspetti comunicativi, di coordinamento e relazionali di una pluralità di soggetti, che devono necessariamente saper cooperare per raggiungere l’obiettivo comune.

Per gli alunni con disabilità il docente curricolare deve operare in comune accordo con il docente di
sostegno ed eventualmente con l’assistente educatore. In questa fase è importante l’apporto del
tecnico di informatica o di laboratorio (se presente) e della figura di riferimento per la tecnologia
della scuola che di solito è l’animatore digitale.
Il docente di sostegno fornirà assistenza ai propri colleghi curricolari nel caso in cui l’allievo mostri
difficoltà nella comprensione, nel pianificare i propri ritmi o nel configurare e utilizzare i sistemi
software e hardware. Il percorso didattico dovrebbe prevedere per ogni singolo allievo BES la possibilità di scegliere tempi e luoghi di studio e di personalizzare, entro certi limiti, la sequenza di apprendimento dei contenuti evitando i temi sconosciuti.

Le metodologie e gli strumenti da utilizzare devono essere scelti in base alle caratteristiche di
ciascun alunno, partendo dai PEI e dai PDP, che potranno subire modifiche ed aggiustamenti sempre concordati con il consiglio di classe ed i genitori. Si sottolinea infatti la necessità di tenere contatti molto frequenti per non lasciare che le famiglie si sentano abbandonate e gli alunni spaesati.

Vanno infine previsti momenti di contatto individuale tra alunno e docente, anche attraverso video
chiamate e chat, perché per l’allievo in difficoltà risulta essenziale mantenere la comunicazione
continua e costante con i docenti, le sue figure di riferimento ed i compagni di classe.

Premesso che l’individuazione degli strumenti è prerogativa dei singoli docenti e che l’attuale
emergenza comporta dei limiti nella programmazione degli interventi, si suggeriscono alcuni strumenti utili in generale, ed in particolare per gli alunni più svantaggiati:
Video lezioni sincrone o registrazioni asincrone realizzate dai docenti stessi (nei casi di maggiore difficoltà saranno realizzate attività individualizzate)
File audio e video già esistenti, selezionati e/o adattati dai docenti. Per gli alunni che seguono una programmazione differenziata possono anche essere utilizzati video legati alla vita quotidiana, all’affettività ed alle relazioni.
• Strumenti per l’ascolto e la lettura (audio libri)
Tabelle, schemi, impostazioni grafiche, mappe concettuali.

Importante sottolineare che il Ministero dell’Istruzione ha messo a disposizione di tutti delle indicazioni e degli aggiornamenti nel link:
https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza_inclusione-via-web.html

 

Potrebbe interessarti anche:
https://www.orizzontedocenti.it/2020/12/10/unita-didattica-di-apprendimento-cose-e-come-si-progetta/

 

I nostri corsi: https://www.orizzontedocenti.it/universita-telematica/

 

Fonte: https://www.anp.it/

In questo articolo