Assunzioni ATA: c’è chi chiede un concorso “per titoli ed esami”. Per ora restano le graduatorie dalla terza alla prima fascia

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Assunzioni ATA tramite concorsi? Il tema non è sicuramente nuovo e torna alla ribalta in questi giorni dopo la pubblicazione della relazione alla legge di Bilancio in cui il personale delle segreterie viene descritto come “inadeguato”. Un cambio nel reclutare gli assistenti amministrativi viene richiesto dall’Anquap.

Master mondo scuola
Master mondo scuola

“Il Dirigente Scolastico non riceve un idoneo supporto, sul piano giuridico, da parte dell’apparato amministrativo posto alle sue dipendenze” e “il supporto fornito dal personale di segreteria risulta spesso non adeguato”: questa la frase della relazione che ha fatto scatenare polemiche e critiche. “Offesi 55 mila lavoratori della scuola“, afferma Giorgio Germani, presidente Anquap.

Lo stesso presidente pone però l’attenzione sul reclutamento degli assistenti amministrativi, con compiti sempre più complessi nelle segreterie scolastiche: “Non possiamo reclutarli dalle graduatorie provinciali permanenti spesso dai ruoli dei collaboratori scolastici, ai quali dobbiamo dare una possibilità di crescita, ma bisogna fare i concorsi per esami. E poi bisogna verificare in queste persone l’attitudine a fare questo lavoro, perché altrimenti è ovvio che la segreteria va in sofferenza“.

Sedi esami
sedi di esami

Una richiesta sottolineata nella proclamazione dello stato di agitazione di Anquap e Aida Scuole – in collaborazione con il Movimento Nazionale Direttori SGA – dove, in merito ai contenuti del PNRR, si chiede la revisione del reclutamento anche del personale ATA, prevedendo concorsi per titoli ed esami.

Assunzioni da graduatorie

Per essere assunti in ruolo come ATA oggi è sufficiente inserirsi nelle graduatorie di terza fascia, che si aggiornano con cadenza triennale, maturare un servizio di 24 mesi, ovvero 23 mesi e 16 giorni, per poi passare alla prima fascia, detta dei 24 mesi, tramite un concorso annuale (solitamente a marzo di ogni anno il bando). Da queste graduatorie, per scorrimento, avvengono le assunzioni. Bastano dunque i titoli di studio e di servizio senza un concorso per esami, come invece avviene per i Dsga.

Le tre fasce ATA

Prima fascia: sono presenti i candidati inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti (24 mesi- articolo 554 del Decreto legislativo 297 del 1994). Si utilizzano per le supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche le scuole utilizzano le graduatorie provinciali 24 mesi. Tali graduatorie sono aggiornate con cadenza annuale. In queste graduatorie possono iscriversi coloro che hanno prestato servizio per almeno due anni nei ruoli ATA. Dalle stesse si attinge per le immissioni in ruolo.

borse di studio neodiplomati
Borse di studio per i neodiplomati

Seconda fascia: sono presenti i candidati inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico, elenchi provinciali ad esaurimento di Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere (Decreto ministeriale 75 del 2001), elenchi provinciali ad esaurimento di addetto alle aziende agrarie (Decreto ministeriale 35 del 2004). Si utilizzano per le supplenze dopo che sono esaurite quelle di prima. Queste graduatorie sono chiuse e non sono quindi aperte a nuovi inserimenti.

Terza fascia: sono presenti i candidati in possesso dei titoli di accesso ai profili professionali previsti dal decreto ministeriale che viene emanato dal MI con cadenza triennale. Si utilizzano per le supplenze.

FONTE: https://www.orizzontescuola.it/assunzioni-ata-ce-chi-chiede-un-concorso-per-titoli-ed-esami-per-ora-restano-le-graduatorie-dalla-terza-alla-prima-fascia/

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