FLC CGIL. “Nomine dei supplenti: si ripresentano puntuali tutti gli errori seriali dell’algoritmo che come FLC CGIL abbiamo già segnalato lo scorso anno. Prendiamo atto che l’amministrazione non ha realizzato alcun intervento risolutivo dei problemi noti: se la procedura informatica non viene gestita in modo efficace meglio tornare alle nomine in presenza”.

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ROMA. La FLC CGIL interviene con forza in merito alle “nomine dei supplenti” lamentando che “si ripresentano puntuali tutti gli errori seriali dell’algoritmo che come FLC CGIL” hanno “già segnalato lo scorso anno”, facendo sapere di prendere “atto che l’amministrazione non ha realizzato alcun intervento risolutivo dei problemi noti: se la procedura informatica non viene gestita in modo efficace meglio tornare alle nomine in presenza”.
La stessa FLC CGIL prosegue nella sua comunicazione, così come segue:
Il Ministero dell’Istruzione, nonostante un anno trascorso all’insegna di solleciti e richieste formulate dalla FLC CGIL e dalle altre sigle sindacali in merito alla necessità di fare il punto sulle nomine dei supplenti, ci ha convocato per gli incontri relativi al funzionamento della procedura informatizzata l’ultimo giorno utile prima dell’avvio delle domande, quando ormai qualsiasi intervento correttivo al software era ormai impossibile.

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A causa di questa intempestività si stanno ripresentando puntualmente errori e storture che già lo scorso anno avevamo segnalato.

  1. somma di più spezzoni, fino a raggiungere un numero di ore adeguato a garantire un salario dignitoso che consenta alle persone di vivere dignitosamente lavorando. Il software ancora crea problemi nel sommare spezzoni, che gli Uffici scolastici dovranno realizzare “manualmente”.
  2. il rispetto dell’ordine di graduatoria e la corretta applicazione delle precedenze previste dalla legge 104/1992: il sistema ha infatti applicato le precedenze in modo indiscriminato, facendo scavalcare persino persone collocate in graduatorie che hanno chiaramente una priorità, come nel caso dei docenti specializzati scavalcati sui posti di sostegno da chi non ha la specializzazione
  3. la corretta applicazione delle riserve di legge per il personale con invalidità civile e altre riserve previste dalla legge: il software ha trattato le riserve senza rispetto di graduatorie diverse fasce diverse, tanto che docenti senza specializzazione hanno avuto la supplenza su posto di sostegno mentre docenti specializzati non sono stati nominati.

Si tratta di errori seriali, riscontrati in tutte le province. Su queste evidenze per noi il Ministero deve intervenire, perché l’obiettivo di assegnare le supplenze prima dell’inizio della scuola con il sistema informatico non può calpestare anni di lavoro, sacrifici e rispetto delle regole che per anni sono stati costruiti con sacrificio dei lavoratori e impegno del sindacato.
Oltretutto il fatto di avere avuto tutto il tempo per correggere e non averlo fatto è per noi un segnale di grave disattenzione: i supplenti quest’anno hanno presentato a domanda per gli incarichi totalmente al buio, ovvero senza conoscere i posti disponibili. Ci è stato detto che il buon funzionamento delle procedura non era compatibile con al pubblicazione preventiva dei posti, ebbene la realtà è che ora che siamo di fronte all’esito della procedura e riscontriamo: graduatorie piene di errori e attribuzioni di incarichi altrettanto discutibili, soprattutto con riferimento al sostegno.
Per questo motivo torneremo a sollecitare il Ministero a convocarci e dare indicazioni scritte agli Uffici periferici di correggere queste storture, così come comunicato da FLC CGIL (fonte notizia) il 08.09.2022

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