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FLC CGIL. PNRR e decreto legge anticipi: i contenuti dell’emendamento sui contratti temporanei per il personale ATA

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(webOd) ROMA. PNRR e decreto legge anticipi: i contenuti dell’emendamento sui contratti temporanei per il personale ATA
Risorse fino al 30 giugno 2026 a valere sul PNRR nei limiti della percentuale delle spese generali dei vari investimenti in misura comunque non superiore al 10 per cento del correlato finanziamento o dei costi indiretti.

La FLC CGIL ha comunicato oggi, martedì 5 dicembre, che in una precedente notizia avevamo segnalato dell’approvazione, durante la discussione del cosiddetto decreto anticipi (DL 145/23), di un emendamento relativo agli incarichi temporanei del personale ATA a supporto degli investimenti del PNRR e di Agenda sud.

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Come è noto l’art. 1 comma 1 del DL 80/21 prevede “le amministrazioni titolari di interventi previsti nel PNRR possono porre a carico del PNRR esclusivamente le spese per il reclutamento di personale specificamente destinato a realizzare i progetti di cui hanno la diretta titolarità di attuazione, nei limiti degli importi che saranno previsti dalle corrispondenti voci di costo del quadro economico del progetto.”. In applicazione di tale norma l’emendamento approvato prevede che possano essere messi a carico del PNRR gli incarichi temporanei del personale tecnico e amministrativo già attività per l’a.s. 2023/24 sia per il PNRR che per Agenda sud.

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Tali contratti sono conferiti per singoli anni scolastici previa comunicazione al Ministero dell’istruzione e cessano entro e non oltre il 30 giugno 2026.

Le istituzioni scolastiche sono autorizzate a porre a carico del PNRR esclusivamente le spese per il personale effettivamente impegnato nella realizzazione dei relativi interventi nel limite complessivo di 60 milioni di euro annui per ciascuno degli esercizi 2024, 2025 e 36 milioni di euro per il 2026. Il Ministero sulla base della comunicazione preventiva delle scuole, provvede al monitoraggio di tali contratti al fine del rispetto del limite di spesa e del raggiungimento del target finale.

Ai relativi oneri si provvede a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, nei limiti della percentuale delle spese generali dell’investimento, in misura comunque non superiore al 10 per cento del correlato finanziamento PNRR o dei costi indiretti.

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L’emendamento accoglie finalmente la proposta della FLC CGIL di utilizzare quota parte delle risorse Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per attivare incarichi aggiuntivi fino alla scadenza del Piano stesso (30 giugno 2026). Occorre chiarire che la norma deve riguardare anche il personale collaboratore scolastico. Ci si attende un’analoga iniziativa anche per gli investimenti che vede coinvolto il personale Docente…così come comunicato da Flc Cgil il 05.12.2023

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