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Supplenti di sostegno potranno essere confermati dalle famiglie, i sindacati contrari: non è la soluzione per la continuità didattica e per il precariato

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Per il Ministro, la misura potrebbe dare una supporto alla continuità didattica per gli studenti con disabilità, troppo spesso vittime di un sistema che ogni anno assegna un insegnante sempre diverso.

Percorsi abilitanti 30 CFU
Attivato il II ciclo dei corsi 30 CFU

Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede:

  • Precedenza assoluta nella conferma, su richiesta delle famiglie, dei docenti con specializzazione per il sostegno che hanno svolto una supplenza annuale o fino al 30 giugno.
  • Introduzione di un sistema di tutoraggio personalizzato per gli studenti con disabilità.

La proposta mira a introdurre un meccanismo volto a confermare, su richiesta della famiglia, il docente di sostegno (supplente al 31 agosto o 30 giugno) in servizio sul posto di sostegno nell’anno scolastico precedente, ferma restando la disponibilità del posto e fatte salve le operazioni relative al personale con contratto a tempo indeterminato.

Master per il completamento delle classi di concorso
Master per il completamento delle classi di concorso

Il provvedimento, che potrebbe essere inserito nel prossimo Regolamento sulle supplenze, si attua fermi restando la disponibilità del posto, il preventivo svolgimento delle operazioni relative al personale a tempo indeterminato e l’accertamento del diritto alla nomina nel contingente dei posti disponibili da parte del docente interessato.

I sindacati bocciano la proposta

Compatte il fronte sindacale davanti alla novità: per le organizzazioni sindacali tale proposta non solo non servirà alla continuità didattica ma parallelamente manterrà un precariato sul sostegno inaccettabile.

La FLC CGIL considera “tale norma incostituzionale, iniqua e inefficace. Semplificare non significa violare la trasparenza delle procedure, limitare la libertà di insegnamento e svalutare il sistema di istruzione mercificandone la funzione educativa e didattica. La continuità si assicura con la stabilizzazione del personale, non con la proroga e la legittimazione della precarietà“.

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Tutti i master dedicati al personale docente

Una proposta – sostiene Ivana Barbacci, segretaria generale Cisl Scuola – estemporanea e ingovernabile, che non risolve un problema serio e importante come la continuità, per favorire la quale servono interventi strutturali in tema di organici, formazione del personale e durata dei contratti a tempo determinato“.

Siamo preoccupati di ciò che potrebbe accadere nelle scuole, se le famiglie potessero, senza alcun criterio di trasparenza, scegliere o individuare gli insegnanti per i propri figli”, afferma Giuseppe D’Aprile, Segretario generale Uil Scuola Rua.

Un sistema sottoposto a vincoli e consensi, che è in netto contrasto con il nostro sistema statale e costituzionale, garante di laicità, trasparenza e pluralismo. Scegliersi i docenti equivale a trasformare l’istruzione, costituzionalmente definita quale funzione essenziale dello Stato, in un servizio che risponderebbe solo ai “desiderata” delle famiglie”, aggiunge D’Aprile.

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Secondo il presidente Anief Marcello Pacifico, “non è nel precarizzare il rapporto di lavoro che si ottiene la continuità didattica e il diritto allo studio ma nello stabilizzare gli stessi supplenti e nello specializzarli“.

Il sindacalista ricorda infatti che “il 50% dei posti di sostegno è attualmente in deroga a dispetto della sua assegnazione annuale alle scuole e quindi della evidente necessità di trasformarlo in organico di diritto e l’80% dei precari che dovrebbero essere confermati dalle famiglie è senza specializzazione perché l’accesso programmato degli Atenei per conseguire il diploma non è tarato alle effettive esigenze”.

 “Il provvedimento approvato è persino lesivo della dignità del docente di sostegno trattato al pari di una badante”, conclude.

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Rivolti a docenti che intendono aggiornarsi e arricchire le proprie competenze.

Ricordiamo che l’ultimo report Istat ha evidenziato molte lacune in tema di sostegno e alunni con disabilità. Se da un lato, ad esempio, a livello nazionale, il rapporto alunno-insegnante è di 1,6 alunni, migliore di quello previsto dalla legge 244/2007 che raccomanda un rapporto pari a due docenti per ogni studente con disabilità, dall’altro però sappiamo che oltre 67mila insegnanti (il 30%) sono stati selezionati privi di specializzazione.

FONTE: https://www.orizzontescuola.it/supplenti-di-sostegno-potranno-essere-confermati-dalle-famiglie-i-sindacati-contrari-non-e-la-soluzione-per-la-continuita-didattica-e-per-il-precariato/

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