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Mobilità 2026 e cure continuative Legge 104: come indicare le preferenze per il trasferimento interprovinciale?

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La mobilità docenti 2026 include il tema delle precedenze nel trasferimento interprovinciale, in particolare per chi

Mobilità Scuola 2026: Incroci di Precedenze tra Salute e Famiglia, la Guida per Non Perdere il Trasferimento

Il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla Mobilità 2026 si conferma un terreno insidioso per migliaia di docenti. Tra scadenze imminenti e l’ansia di rientrare a casa, la gestione delle precedenze resta lo scoglio principale. Un caso emblematico emerge dalle richieste di assistenza legale: è possibile far valere nello stesso momento il diritto alle cure continuative e la Legge 104 per l’assistenza a un figlio?

La risposta è sì, ma la burocrazia ministeriale richiede una precisione chirurgica nell’impostazione delle preferenze territoriali, pena la perdita dei benefici.


Il Caso: Quando la salute si intreccia con l’assistenza

Una docente di sostegno della primaria si trova davanti a un bivio: da un lato la necessità di curare una patologia personale (fisioterapia e infiltrazioni certificate dall’ASL), dall’altro l’assistenza a una figlia piccola con disabilità grave (Art. 3 comma 3 della Legge 104/92).

Il parere legale dell’Avv. Angela Maria Fasano chiarisce che il sistema scolastico permette di cumulare queste tutele, ma le tratta con priorità geografiche differenti.

1. Cure Continuative: La precedenza “legata al centro medico”

Se il docente deve sottoporsi a terapie non differibili, la precedenza scatta non nel comune di residenza, ma in quello dove ha sede la struttura sanitaria.

  • Il requisito: Non basta una diagnosi, serve un documento ASL che attesti la necessità di cure costanti e l’impossibilità di effettuarle altrove.

  • L’effetto: Il docente passa avanti a tutti per le scuole situate nel comune del centro di cura.

2. Legge 104: Il diritto all’avvicinamento al figlio

Per chi assiste un figlio con disabilità, la precedenza si sposta sul comune di residenza del disabile.

  • Il vincolo: È un diritto potestativo che obbliga l’amministrazione a favorire il ricongiungimento familiare, a patto che il comune di residenza del figlio venga indicato per primo (o subito dopo le preferenze di cura).


La Strategia Vincente: L’ordine delle preferenze

Il segreto per un trasferimento riuscito nel 2026 risiede nella compilazione del modulo “Preferenze”. Secondo gli esperti, la docente deve seguire una sequenza logica ferrea:

  1. Comune del Centro di Cura (es. Castel Volturno): Si inseriscono queste scuole per prime per attivare la precedenza legata alla salute personale.

  2. Comune di Residenza del Figlio (es. Villa Literno): Si inseriscono queste scuole immediatamente dopo per attivare la tutela della Legge 104.

  3. Altri Comuni: Solo in coda si possono aggiungere preferenze libere.

Il rischio: Invertire l’ordine o saltare il comune di residenza del figlio significa, per il software ministeriale, rinunciare implicitamente alla precedenza Legge 104.

Documentazione: Cosa preparare

Entro la chiusura delle istanze, la sezione “Allegati” di Istanze Online dovrà contenere:

  • Certificazione ASL per le cure personali (con specifica della sede).

  • Verbale INPS della Legge 104 (Art. 3 comma 3).

  • Dichiarazione sostitutiva di parentela e assistenza esclusiva.

Verso le Graduatorie di Mobilità

Con l’aggiornamento 2026, la mobilità interprovinciale resta una sfida numerica. Far valere correttamente queste precedenze non garantisce solo un punteggio più alto, ma permette di scavalcare chi, pur avendo più anni di servizio, non gode di tutele legate alla salute o alla disabilità.

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