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Mobilità Scuola 2026: al via le domande. Figli fino a 14 anni “chiave” per la deroga, addio ai ricongiungimenti per genitori over 65

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ROMA – Il puzzle della mobilità per l’anno scolastico 2026/2027 inizia a comporsi. Con la sottoscrizione del Contratto definitivo e in attesa dell’Ordinanza ministeriale che ne sancirà l’ufficialità, trapelano le prime date e, soprattutto, le novità sostanziali che regoleranno i trasferimenti di docenti, personale ATA ed educativo. La parola d’ordine di quest’anno è “semplificazione digitale”, ma a far discutere sono soprattutto le nuove maglie delle deroghe ai vincoli triennali.

Il calendario delle operazioni

Secondo le prime ipotesi tecniche, la finestra per la presentazione delle istanze si aprirà già a metà marzo. Ecco la cronologia attesa:

  • Docenti: dal 16 marzo al 2 aprile (esiti il 29 maggio).

  • Personale Educativo: dal 16 marzo al 7 aprile (esiti il 4 giugno).

  • Personale ATA: dal 23 marzo al 9 aprile (esiti il 10 giugno).

  • Insegnanti di Religione: dal 21 marzo al 17 aprile (esiti il 5 giugno).

Deroghe: chi sale e chi scende

Il nodo più politico della manovra riguarda i vincoli di permanenza. Per il 2026 si registra un’importante apertura sul fronte familiare: la deroga per i figli viene estesa fino ai 14 anni di età, offrendo una boccata d’ossigeno a migliaia di docenti genitori che finora erano bloccati dai limiti precedenti.

Di contro, si stringono i cordoni per l’assistenza agli anziani: non sarà più possibile superare il vincolo triennale per il ricongiungimento al genitore ultra sessantacinquenne, a meno che non subentrino le tutele previste dalla Legge 104 (disabilità grave). Restano invece confermate le tutele per i docenti con disabilità propria o che assistono familiari con gravi patologie, oltre ai benefici per i congiunti di invalidi civili.

L’incognita del Fascicolo Digitale

Il Ministero punta tutto sulla tecnologia per snellire una procedura storicamente farraginosa. L’obiettivo è l’integrazione del Fascicolo digitale del personale scolastico, accessibile tramite SPID o CIE, che dovrebbe contenere già “pre-caricati” i titoli e i servizi.

Tuttavia, il passaggio al nuovo sistema vive una fase di transizione. Al momento, la piattaforma mostra solo i titoli dichiarati nei concorsi dal 2020 in poi. L’Amministrazione ha assicurato che entro la fine di marzo 2026 la sezione sarà integrata per tutto il personale, ma resta l’interrogativo sulla tenuta del sistema durante i picchi di invio delle domande.

Chi resta al palo?

Nessuna novità per chi ha ottenuto il trasferimento su scelta analitica (singola scuola) nell’ultimo triennio: per loro il blocco resta confermato. Stessa sorte per i neo-immessi in ruolo che devono ancora completare il periodo di prova e il triennio di permanenza effettiva, inclusi i destinatari di nomina a tempo determinato ex D.L. 44/2023.

L’attenzione resta ora tutta rivolta alla pubblicazione dell’Ordinanza definitiva, che potrebbe confermare o limare ulteriormente queste scadenze.

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