La procedura per la continuità didattica sul sostegno sarà confermata anche per l’anno scolastico 2026/27, in quanto prevista dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026. Tuttavia, è importante chiarire un aspetto centrale: la procedura non garantisce automaticamente la riconferma della supplenza.
Una procedura utile, ma non vincolante
Il meccanismo nasce con l’obiettivo di favorire la continuità educativa per gli alunni con disabilità, ma resta una fase preliminare e non decisiva. Anche in presenza della richiesta della famiglia e della disponibilità del docente, la riconferma dipende da ulteriori passaggi amministrativi.
Le principali scadenze
Il percorso si articola in diverse tappe:
- entro il 31 maggio: richiesta della famiglia;
- entro il 15 giugno: valutazione del Dirigente scolastico, sentito il GLO, e consenso del docente (non vincolante);
- entro il 26 giugno: inserimento dei dati al SIDI;
- tra il 16 e il 29 luglio: conferma della disponibilità nella domanda per le supplenze (fino a 150 preferenze).
Successivamente, dopo mobilità, immissioni in ruolo e assegnazioni provvisorie, sarà l’Ufficio scolastico a verificare la reale disponibilità dei posti.
⚠️ Perché la supplenza può non essere confermata
Nonostante l’iter, possono verificarsi diverse situazioni che impediscono la riconferma:
- il docente ottiene una nomina in ruolo;
- il posto non è più disponibile;
- le preferenze espresse non coincidono con la disponibilità.
Quando arriva la conferma
Solo nel caso in cui si verifichi la combinazione tra disponibilità del posto e compatibilità delle preferenze, il docente potrà essere confermato.
L’esito, in ogni caso, sarà noto solo negli ultimi giorni di agosto, con la pubblicazione dei bollettini.
Il punto chiave
La continuità didattica rappresenta un’opportunità importante per studenti e docenti, ma resta subordinata a variabili organizzative e normative.
In sintesi: la procedura è necessaria, ma la conferma della supplenza non è automatica.
