News: Conclusa la fase delle immissioni in ruolo, ad agosto le assegnazioni provvisorie delle sedi

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Con l’individuazione dei docenti precari inclusi nella graduatoria ad esaurimento della scuola secondaria di primo grado l’ufficio scolastico provinciale ha completato la prima fase di immissione nei ruoli, cioè quella della individuazione dei docenti precari di tutti gli ordini di scuola, che hanno maturato il diritto alla nomina.

Complessivamente, tra personale docente e Ata, il numero di posti assegnato nella provincia di Catania è di 648 unità (497 docenti e 148 Ata). Sono state effettuate le seguenti individuazioni: scuola dell’infanzia, 93 posti (47 docenti dalla graduatoria ad esaurimento, 46 dagli elenchi del concorso ordinario); scuola primaria, 41 posti (20 dalla graduatoria ad esaurimento, 21 da quella del concorso ordinario); scuola secondaria di I grado, 108 posti (59 dalla graduatoria ad esaurimento, 49 graduatoria ad esaurimento); scuola secondaria di II grado, 76 posti (51 dalla graduatoria ad esaurimento, 25 dall’elenco del concorso ordinario). A questi, bisogna aggiungere le 179 assegnazioni del sostegno (24 scuola dell’infanzia, 56 scuola primaria, 44 istruzione secondaria di I grado, 55 scuola secondaria di II grado, così suddivisi: 26 area tecnica, 12 area scientifica, 12 area umanistica, 5 area psicomotoria).

Restano da fare l’assegnazione della sede provvisoria ai docenti già individuati per l’immissione nei ruoli (2 agosto, scuola dell’infanzia e della primaria; 20 agosto, scuola secondaria di I grado; il 22 agosto, scuola secondaria di II grado) le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale già di ruolo.

Sia i docenti precari, sia le organizzazioni sindacali speravano in un maggiore numero di immissione nei ruoli, per ridurre il precariato che nella nostra provincia ha raggiunto circa 6000 lavoratori tra personale docente e Ata. A tal proposito secondo il segretario provinciale dello Snals, prof. Tempera, «il contingente di posti assegnato a Catania è una goccia in un mare di precari; i posti vacanti sono circa 2000 e non si riusciurà a coprirli, per cui anche il prossimo anno si assisterà al solito “balletto” di docenti di scuola in scuola con grave pregiudizio per l’attività didattica. E non si risparmia, visto che il costo del supplente annuale è uguale a quello del personale di ruolo all’inizio della carriera».

 

RAPPORTO-CHOC DEL MINISTERO

Per “smistare” e smaltire tutti i precari del mondo della scuola ci vorranno ancora molti anni. A riferirlo è il rapporto del Ministero dell’istruzione. Il caso più disperato? Quello degli insegnanti di lingue straniere: fino a 21 anni di attesa. L’età media dei precari è 38 anni, l’assunzione arriverà ai margini dell’età pensionabile. Più fortuna in altre classi di concorso. Gli insegnanti di matematica attenderanno da 3 mesi a 4 anni: molti posti e pochi aspiranti. Attesa medio-alta per i laureati in materie umanistiche: da 5 a 9 anni. Stime che non tengono conto dei tagli futuri alle cattedre e nuove modalità di assunzioni. L’esercito dei 237mila precari, attende.

MARIO CASTRO (da www.lasicilia.it)

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