Come essere dei bravi insegnanti: i 10 consigli di Orizzonte Docenti

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Come essere dei bravi insegnanti: i 10 consigli di Orizzonte Docenti.

Quello dell’insegnante non è un mestiere facile, soprattutto di questi tempi quando ad un progressivo evolversi della società e quindi anche della mentalità degli adolescenti si aggiunge anche un cambiamento epocale delle abitudini dei ragazzi sul modo di fare didattica a causa della situazione pandemica. Ecco che in vari forum e in vari social molti docenti e addetti ai lavori parlano del 2020 come l'”anno horribilis” della scuola e del periodo peggiore per iniziare a fare il bellissimo mestiere dell’insegnante. Si perché oggi l’insegnante deve essere non solo preparato sulla sua materia, ma deve essere anche un bravo “psicologo”: capire le esigenze dei ragazzi, i loro timori, le loro difficoltà e modulare la lezione sulla base della loro personalità.

Ecco che noi di Orizzonte Docenti abbiamo deciso in questo fine anno 2020 di dare ai nostri lettori che si apprestano a diventare insegnanti per la prima volta o sono già docenti da tempo 10 consigli utili per essere dei bravi insegnanti (e psicologi!).

1) Entrate in classe con entusiasmo: i ragazzi si accorgono dietro la mascherina se c’è un docente arrabbiato, triste o di malumore. L’empatia è fondamentale se si vuole ottenere l’attenzione della classe. Se un alunno entra in empatia con il docente, renderà di più. Qualsiasi problema abbiate a casa o per la testa, lasciatelo fuori dall’aula. Trasmettete positività e riceverete positività.

2) Chiedete ai ragazzi come stanno: dedicate qualche minuto della lezione a dialogare con i ragazzi. O in maniera generica o in maniera individuale. Ritagliatevi dei momenti per essere loro confidente. Vi è utile per capire i loro problemi e come potete essergli d’aiuto. Loro vi vedranno come un docente che ha a cura i loro interessi e la loro salute.

3) Aggiornatevi: mettetevi in discussione, leggete, studiate, confrontatevi. Non rimanete fermi nel vostro sapere. Il mondo va avanti e così anche vanno avanti gli interessi dei ragazzi. Parlare ogni giorno di argomenti d’attualità li coinvolge di più.

4) Privilegiate le attività pratiche e di gruppo: i ragazzi amano “fare” piuttosto che “assimilare passivamente”. La cosa bella è che si può anche fare apprendere facendo fare (learning by doing). Se dovete far imparare ad esempio il ciclo dell’acqua, fateglielo disegnare. Se devono migliorare l’ortografia fateli scrivere. Fateli divertire inventandovi dei giochi educativi. E fategli fare laddove è possibile delle attività di gruppo. Ciò migliorerà i loro rapporti e li aiuterà a responsabilizzarsi, stimolerà il confronto, il dialogo, la sana competizione, il lavoro di squadra.

5) Utilizzate i contenuti multimediali: video, foto, immagini, grafici. I contenuti multimediali sono oggi supporti tecnici che 30 anni fa non esistevano nelle scuole. Se usati nei tempi e nei modi giusti sono ottimi elementi per arricchire la lezione. Il supporto visivo non fa annoiare gli alunni e li aiuta a comprendere meglio.

6) Siate autorevoli e carismatici: un insegnante per farsi ascoltare non deve essere severo. Anzi più è severo più è antipatico agli occhi dei ragazzi e non viene ascoltato. La carta vincente è quella dell’autorevolezza. Ovvero un insegnante deve essere giusto, onesto, coerente, forte, comprensivo, gentile, rispettoso, equilibrato, serio e misurato. E inoltre deve avere carisma ed avere la capacità di coinvolgere i ragazzi facendogli amare la materia.

7) Impostate lezioni con domande-risposte: parlare per 50 minuti non è produttivo. E’ risaputo che dopo un po’ l’attenzione cala e i ragazzi si distraggono. Fate una lezione interattiva. Fermatevi spesso, date il tempo alla classe di ragionare su ciò che avete spiegato. Fategli domande, chiedetegli se hanno capito e come la pensano.

8) Non fate sentire nessuno inferiore: non fate l’errore di denigrare un ragazzo perché non ha capito bene un concetto o non ha fatto bene un esercizio. Richiamate un alunno che disturba gli altri, non sta attento o è svogliato, ma mai perché ha capacità di apprendimento limitate, altrimenti otterrete l’effetto di demotivarlo. Partite dal presupposto che tutti con impegno possono essere i primi della classe, il compito di un docente è quello di fare uscire il meglio da ogni persona, senza mancargli di rispetto facendogli notare una carenza.

9) Date importanza al rispetto delle regole: un bravo insegnante deve per prima cosa trasmettere il rispetto delle regole e deve essere il primo a rispettarle. I ragazzi che non rispettano le semplici regole di convivenza in una classe un domani non rispetteranno le regole di convivenza della società e nel posto di lavoro. Fategli capire quanto sia importante rispettare le leggi italiane e siate i primi a dare a l’esempio.

10) Costruite la lezione insieme alla classe: questo è forse il più importante tra tutti i 10 consigli. Rendete gli alunni protagonisti della lezione e costruitela insieme a loro. La lezione perfetta è quella che si basa su un dialogo, non su un monologo. Non si può apprendere senza partecipare.

Certo 10 consigli non bastano per raccontare tutto ciò che c’è da fare e come essere dei bravi insegnanti. Certo è che non si finirà mai di imparare in questo bellissimo mestiere così poco apprezzato. Uno dei mestiere, forse l’unico, in cui chi deve fare imparare è il primo che impara. Dove si deve dare tanto, ma si riceve anche tanto.

 

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