Mobilità Docenti 2021: come funziona?

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Come funziona il meccanismo di mobilità docenti 2021?
E’ ancora presto per il nuovo anno accademico ma già sono molti i docenti che si chiedono quale sarà il meccanismo. Cerchiamo in quest’articolo di fare chiarezza stando a quanto dice la normativa attuale, ovvero l’Ordinanza Minsteriale n. 182 pubblicata dal MI il 23 marzo 2020.

Tipi di mobilità
Sono tre le tipologie di movimento che possono essere richieste:
passaggio di ruolo, in cui il docente chiede un grado di istruzione diverso da quello di titolarità
passaggio di cattedra, dove il docente chiede un’altra classe di concorso nello stesso grado di istruzione di titolarità
trasferimento, con la quale il docente chiede di acquisire la titolarità in un’altra istituzione scolastica, a livello provinciale o interprovinciale, per la stessa classe di concorso di titolarità.

Per i primi due tipi si parla di mobilità professionale, mentre con la terza di mobilità territoriale. Il docente può chiedere di partecipare a entrambi i tipi di mobilità presentando contemporaneamente domande distinte. Precisiamo che in caso di doppia domanda si può indicare a quale dei due movimenti si intende dare la priorità. In caso di assenza di tale indicazione prevale il passaggio di cattedra, mentre la mobilità professionale prevale su quella territoriale solo nei passaggi di ruolo.

I requisiti
Per poter partecipare alla mobilità il docente deve possedere i seguenti requisiti:
– avere un contratto a tempo indeterminato;
– non deve essere sottoposto ad alcun vincolo di permanenza temporale (triennale o quinquennale) nella scuola di titolarità.

Inoltre precisiamo che non può presentare domanda di mobilità docenti 2021 per il triennio successivo l’insegnante che:
– a seguito di domanda volontaria (territoriale e/o professionale) ha richiesto una preferenza puntuale di scuola e l’ha ottenuta nei movimenti 2020/2021.
– ha richiesto, nel corso della I fase, una preferenza con codice di distretto sub-comunale ed ha ottenuto il movimento nel 2020/2021 su una scuola ivi compresa;
– all’interno dello stesso comune il docente che a seguito di domanda volontaria ha richiesto, nel corso della II fase, il trasferimento da posto comune a sostegno e viceversa ed ha ottenuto il movimento nel 2020/2021;
– all’interno dello stesso comune il docente che a seguito di domanda volontaria ha richiesto, nel corso della III fase, la mobilità professionale ed ha ottenuto il movimento nel 2020/2021;

Come si presenta la domanda
Gli insegnanti presentano la domanda di mobilità all’Ufficio scolastico territoriale competente rispetto alla provincia di titolarità o di assunzione attraverso il portale Istanze Online entro ovviamente i termini di scadenza. Per gli insegnanti di religione cattolica la compilazione della domanda avverrà con modello cartaceo.

 

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Fonte: Orizzontescuola

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