Scuole in presenza o in Dad: le regioni che riaprono

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Scuole in presenza o in Dad: le regioni che riaprono.

Una nuova settimana sta per iniziare e le varie regioni d’Italia si apprestano ad apportare delle modifiche per quanto riguarda il rientro in aula degli alunni di medie e superiori.
Tra ordinanze regionali dei singoli governatori e decisioni dei Tar resta ancora variegato il quadro delle aperture e delle chiusure delle scuole.
Ricordiamo le regole principali del governo per quanto riguarda le tre fasce di colore:
Zona rossa: scuole d’infanzia, elementari e fino alla prima media in presenza, dad dalla seconda media in su.
Zona arancione: didattica in presenza anche per seconda e terza media, dad per le superiori.
Zona gialla: didattica in presenza fino alla terza media, didattica a distanza per le scuole superiori, con l’eccezione degli studenti disabili e di eventuali laboratori.

Da lunedì 25 gennaio ritornano in classe gli studenti delle superiori della Liguria, Umbria, Marche e gli alunni delle secondarie di primo grado della Campania. Vediamo il quadro dettagliato delle scuole in presenza o in dad regione per regione:

Abruzzo, Toscana e Valle d’Aosta: secondarie di secondo grado a scuola dall’11 gennaio.

Basilicata, Calabria: Dad per le superiori fino al prossimo 31 gennaio.

Bolzano e Trento: la resta in zona rossa ma la scuola continua in presenza, mentre la seconda (che potrebbe divenire tra non molto zona bianca) ha ripreso in presenza già dal 7 gennaio.

Campania: dopo la riapertura delle scuole elementari, lunedì prossimo torneranno in classe anche le medie, e il 1° febbraio le superiori. Il rientro a scuola avverrà nella percentuale che stabilirà la Regione ma che dovrà essere compresa tra il 50 e il 75%. «Era esattamente quello che volevamo ottenere» commenta Vincenzo De Luca dopo la sentenza di oggi del Tar che di fatto approva quanto previsto dal governatore campano.

Emilia Romagna: il Tar ha sospeso l’ordinanza regionale che aveva previsto la Dad fino al 25 gennaio. L’attività didattica in presenza delle secondarie di secondo grado proseguirà al 50% fino al 6 febbraio, così come chiarito dall’Usr. Critico Stefano Bonaccini.

Friuli Venezia Giulia: respinto ieri il ricorso del Tar di un gruppo di genitori di studenti che avrebbero voluto riprendere le lezioni in presenza a partire da lunedì 25 gennaio. Secondo il Tar del Fvg non ci sarebbero i tempi tecnici per organizzare il rientro in classe. Le scuole superiori non riapriranno dunque prima dell’1 febbraio.

Lazio, Molise e Piemonte: le scuole superiori sono tornate in presenza dallo scorso 18 gennaio, ma il proseguimento o meno di tale disposizione sarà condizionato da un monitoraggio quotidiano.

Liguria: dal 25 gennaio studenti superiori in classe. Il presidente Giovanni Toti valuterà se portare la percentuale di popolazione studentesca al 75% nelle prossime settimane.

Lombardia: è il caso mediatico della settimana. Dopo il ricorso presentato da Attilio Fontana da domenica la regione da rossa diventa arancione. A quanto pare sembra ci sia stato un errore alla base dell’inserimento della regione nella fascia più alta, ma chi sia stato a commetterlo non è chiaro e tra Iss e Regione è partito uno scambio di accuse. Adesso, visto il poco preavviso, starà ai singoli istituti, nell’ambito dell’autonomia scolastica, decidere se far rientrare tutti già da lunedì o meno.

Marche: lezioni in presenza al 50% a partire da lunedì 25 gennaio.

Puglia: dall’1 al 6 febbraio superiori in presenza nel limite del 50% e le scuole dovranno comunque garantire «la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta.

Sardegna: indipendente dal colore della regione (che dovrebbe passare dal giallo all’arancione) dall’1 Febbraio rientrano in classe anche le superiori.

Sicilia: è la regione forse messa peggio attualmente, con una zona rossa che potrebbe essere addirittura inasprita con misure ancora più severe decise dal Governatore Musumeci. Si continua quindi con la Dad dalla seconda media in su. Se si dovesse arrivare ad un lockdown generale andranno a distanza anche le scuole del primo ciclo.

Umbria: da lunedì 25 gennaio e fino al 13 febbraio le attività didattiche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, si svolgeranno in presenza nella misura del 50% della popolazione studentesca.

Veneto: le superiori restano pertanto in Dad fino al 31 gennaio, dopo che il Tar ha respinto l’istanza di sospensiva presentata da alcuni genitori contro l’ordinanza del presidente Luca Zaia.

 

 

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Fonte: https://www.corriere.it/

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