Allarme sindacati. “Nuovi bidelli, contratti-mannaia: disoccupati in caso di stop alle lezioni”

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I sindacati piacentini li chiamano “contratti-mannaia”. Perché da un momento all’altro, in caso di lockdown, possono interrompersi. In città e provincia, non a caso, l’assunzione dei nuovi bidelli è avvenuta con parecchie difficoltà. Eppure i collaboratori scolastici –oggi più che mai– sono fondamentali per tutte le operazioni di disinfezione e sorveglianza imposte dalle norme anti-Covid.

“Ma i bidelli aggiuntivi per l’emergenza sanitaria devono accontentarsi solo di incarichi di lavoro validi fino al 5 giugno, cioè l’ultimo giorno di scuola. Senza tuttavia garanzie certe nemmeno per questi pochi mesi”, segnala Paola Votto, segretario territoriale della Cisl Scuola. “Se le autorità dovessero stabilire ancora la sospensione delle attività didattiche per una seconda ondata di pandemia – aggiunge la sindacalista – ci sarebbe infatti la rescissione automatica dei contratti. E lo stesso trattamento, purtroppo, vale per i rinforzi di docenti in seguito all’allerta da Covid.

Questa clausola comporta ulteriore precarietà e sta creando diversi ostacoli nel reperimento di nuovi collaboratori scolastici. Gli istituti, peraltro, li ricercano in graduatorie stilate ben tre anni fa: molte persone non se la sentono di mollare l’eventuale posto di lavoro ricoperto oggi per avventurarsi in un’esperienza professionale priva di tutele”….

Il problema viene sollevato anche da Giovanni Zavattoni, referente della Flc Cgil di Piacenza: “Si tratta di contratti deboli, in balìa dell’evoluzione epidemiologica. Le scuole stanno quindi assumendo persone disoccupate, con punteggi bassi in graduatoria, perché queste condizioni sfavorevoli scoraggiano ad accettare l’incarico…  – Questo è quanto si legge nel più ampio articolo del 2 ottobre 2020, pubblicato da liberta.it (fonte notizia).

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