5 ottobre. Celebrati gli “insegnanti” di tutto il mondo, pronti a “gestire una crisi e immaginare un altro futuro”

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CATANIA – “Oggi è il momento di riconoscere il ruolo degli insegnanti nel garantire che una generazione di studenti possa raggiungere il suo pieno potenziale, e l’importanza dell’educazione per la crescita economica e la coesione sociale durante e dopo la pandemia. Oggi è il momento di immaginare nuovamente l’educazione e raggiungere la nostra visione di uguaglianza di accesso per tutti i bambini e le bambine a un’istruzione di qualità”. E’ stata introdotta così, da parte dell’Unesco, la “Giornata mondiale degli insegnanti” 2020 il cui tema è stato “Insegnanti: gestire una crisi e immaginare un altro futuro”, collegato palesemente alle difficoltà degli insegnanti di tutto il mondo a lavorare durante la pandemia causata dal Covid che ha determinato l’emergenza sanitaria purtroppo in atto e non ancora debellata. Celebrata ieri, lunedì 5 ottobre, essa è stata istituita nel 1994 dall’UNESCO (l’agenzia delle Nazioni Unite che promuove l’istruzione, la scienza e la cultura) insieme a Education International (la federazione internazionale che raggruppa le sigle sindacali degli insegnanti e che si prefigge di commemorare la sottoscrizione delle Raccomandazioni dell’UNESCO sullo status di insegnante) definita dall’agenzia la principale base di riferimento per i diritti e le responsabilità dei docenti su scala mondiale, compresi gli insegnanti che nel nostro Paese sono 683.975, ai quali si aggiungono 152.521 insegnanti di sostegno, a fronte di 7.507.484 fra alunni e studenti, di cui 268.671 con disabilità. L’edizione 2020 della “Giornata mondiale degli Insegnanti” riveste quest’anno in Italia una valenza significativa, perché forse non tutti sanno che coincide con l’anno in cui ricorrono altri due importanti anniversari per l’insegnamento e per la didattica, ovvero il 150° anniversario della nascita di Maria Montessori, educatrice e pedagogista, e il centenario della nascita di Gianni Rodari, insegnante e scrittore per l’infanzia. A ricordare il ruolo primario che riveste l’insegnante-educatore nelle nostre società, per forgiare i futuri cittadini del mondo, in diversi Paesi vengono difatti organizzate iniziative per ricordare l’importanza del ruolo degli insegnanti, il loro lavoro e anche gli sforzi che si stanno facendo per migliorare la loro condizione professionale e lavorativa, certi della loro attenzione e della loro riconosciuta competenza che li spinga sempre a offrire un’istruzione di qualità, inclusiva e paritaria, peraltro in grado di garantire opportunità di apprendimento permanente per tutti, anche con l’aiuto dell’UNESCO.   Salvo Cona

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